Con la serie Praying in the Rain, il fotografo australiano Michael Dean Morgan esplora la spiritualità degli abitanti di Bali. Particolarmente attratto dalla cultura asiatica in generale e con il suo approccio documentaristico, Michael vagabonda per le strade dei paesi che visita con l’intenzione di scoprire la vera essenza di una cultura. Questo metodo è evidente nel suo libro di debutto intitolato Looking for Bali, pubblicato da Afterhours a Jakarta, dove offre una nuova prospettiva dell’isola e dei suoi abitanti, molto lontana dalla visione turistica e stereotipata. Con Praying in the Rain, Michael Dean Morgan compie la medesima operazione sempre sulla stessa isola indonesiana. L’induismo balinese viene messo in luce ma con uno sguardo contemporaneo e una color che esalta l’intensità, la spiritualità e l’autenticità di un popolo fortemente legato alle tradizioni.


Praying in the Rain esplora il delicato confine tra i regni visibili e invisibili a Bali. Michael Morgan cattura persone balinesi comuni impegnate nelle loro devozioni quotidiane in vari contesti — case, templi, negozi e campi — spesso inconsapevoli della bellezza intrinseca che incarnano. Vita rituale e vita quotidiana si mescolano dimostrando la bellezza in una semplicità inconscia.


Le immagini attraversano diverse località, dalle cime delle montagne e boschetti sacri alle strade urbane, dove le persone offrono tributi al divino. L’obiettivo di Morgan cattura adolescenti splendidamente dipinti per le danze rituali, un sacerdote e sua moglie che preparano offerte ai piedi di un albero sacro, un uomo che benedice la sua Volkswagen. In un altro scatto si vede una famiglia che prega tra le rovine di un tempio. Insomma, ogni fotografia è in grado di evocare odori, sensazioni mistiche e aromatiche della realtà balinese, tutta da scorprire.














Courtesy and copyright Michael Dean Morgan
