Pteros è una mini ensemble che tenta di ridare vita a spazi “indecisi” come li chiama Gilles Clément.
Si chiamano Matteo e Francesco e sin da tenera età curiosavano il mondo grazie ai loro occhialoni. Si può dire in questo caso che ipermetropia e miopia siano state di vitale importanza per i loro progetti e per le loro intuizioni artistiche. La crescita avrebbe anche potuto riportare la vista ma, per nostra fortuna, i due ci vedono ancora maluccio, e ci regalano progetti interessanti come Caproni e altre storie visive, realizzati in spazi di archeologia industriale dimenticate dal signore.

Caproni oltre a definire i maschi della capra e quegli uomini dalle nefande abitudini che emettono odori pungenti (di ovino sentore, appunto) è anche una fabbrica dismessa di Predappio, un paesino della Romagna, dove i due hanno trovato unarcheologia industriale che è stata una location perfetta per il loro suggestivo set.
Capre Diem.

