Short video for Breakfast – Purl, accogliere chi è diverso significa diventare più forti

Short video for Breakfast – Purl, accogliere chi è diverso significa diventare più forti

Giulia Guido · 11 mesi fa · Art

Purl è uno dei cortometraggi firmati Pixar che fanno parte del nuovissimo progetto SparkShorts, che ha permesso a creativi, video maker e amanti dell’animazione di presentare il proprio corto animato. In questo caso Purl è il lavoro di Kristen Lester, scrittrice e regista, che ha colto l’occasione per raccontare la sua personale esperienza in campo lavorativo, che si è rivelata subito comune a molte altre donne. 

Kristen ha voluto restituire al suo pubblico quella sensazione che si ha quando al lavoro si è l’unica donna nella stanza, o sull’intero piano, quel reprimere la propria vera natura per somigliare quanto più possibile agli altri, iniziare a interessarsi di sport e cambiare il proprio aspetto fisico. 

Nel corto è Purl, un esuberante gomitolo di lana rosa, a subire tutto questo. Assunto in una start-up in cui lavorano solo uomini bianchi, Purl capisce subito che le opzioni sono due: o andarsene o diventare come loro. Così il gomitolo decide di cambiare, copiando in tutto e per tutto i suoi colleghi. Quando però, Lacey, un nuovo gomitolo giallo, arriverà a lavorare lì Purl sarà costretto a scegliere da che parte stare. 

Il finale è sorprendente ed è la prova che accogliere ciò che è diverso non mina la nostra personalità o il nostro lavoro, ma rende solo più forti, quindi, perché mai averne paura?

Purl Pixar SparkShorts | Collater.al
Purl Pixar SparkShorts | Collater.al
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Malcolm T. Liepke dipinge le emozioni più profonde

Malcolm T. Liepke dipinge le emozioni più profonde

Claudia Fuggetti · 11 mesi fa · Art

Malcolm T. Liepke è un artista autodidatta classe 1953 di Minneapolis noto per i suoi splendidi dipinti dallo stile fortemente influenzato da John Singer Sargent, Edgar Degas, Henri de Toulouse-Lautrec e Diego Velázquez. Il suo lavoro sintetizza le lezioni di questi grandi artisti che Malcom reinterpreta per rappresentare le emozioni più profonde dei soggetti ritratti.

Le sue protagoniste sono donne bellissime in contesti glamour, catturate con pennellate fluide e corpose che lasciano trasparire una certa sensualità di tipo vouyeristico. La tecnica usata da Malcolm consiste nel prendere spunto da una fotografia, che viene successivamente elaborata sotto forma di quadro. Ogni ritratto racchiude emozioni di gioia, dolore ed innamoramento (le scene di coppia ricordano molto Toulouse-Lautrec) suscitando empatia nello spettaore.

Se vuoi tenerti aggiornato, puoi visitare il profilo Instagram dell’artista qui.

Malcolm T. Liepke, dipinge le emozioni più profonde | Collater.al
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Malcolm T. Liepke dipinge le emozioni più profonde
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Curt Montgomery, tatuaggi cool e minimali

Curt Montgomery, tatuaggi cool e minimali

Claudia Fuggetti · 11 mesi fa · Art

Il tattoo artist con base in Canada Curt Montgomery è conosciuto per il suo stile minimale, che non rinuncia mai ad essere cool. I suoi temi preferiti sono illustrazioni che riguardano la morte, il sesso e le realzioni. In ogni disegno che esegue c’è sempre un pizzico d’ironia, di velato sarcasmo genuino, accentuato da un tratto fluido, morbido e pulito.

Il minimalismo diventa il tipo di linguaggio più immediato per comunicare con gli altri in maniera originale e fresca. Bicchieri di vino, rose, volti ed il caos interiore dentro di noi, diventano opere d’arte da indossare con grande naturalezza. Se questo artista ti ha interessato, dai un’occhiata anche ai lavori di Sanja Stojkov.

Segui i lavori di Curt sul suo profilo Instagram che trovi qui.

Curt Montgomery, tatuaggi cool e minimali
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Curt Montgomery, tatuaggi cool e minimali
Curt Montgomery, tatuaggi cool e minimali
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Short video for Breakfast – Coldsore e i classici problemi adolescenziali

Short video for Breakfast – Coldsore e i classici problemi adolescenziali

Giulia Guido · 11 mesi fa · Art

Dal corto animato Coldsore di Caitlin McCarthy si possono estrapolare due morali, una più triste dell’altra. La regista e animator londinese ci presenta una classica scena che potrebbe svilupparsi in un qualsiasi lice del mondo. Da una parte c’è la ragazza bella e popolare che anche quando contrae un virus virale come l’herpes labiale non perde il suo fascino, anzi, i compagni l’ammirano ancora di più perché vuol dire che ha baciato qualcuno. Dall’altra parte c’è la ragazza emarginata, timida e invisibile che quando scopre che l’herpes si trasmette baciandosi cerca disperatamente qualcuno su internet che sia disposto a baciare lei. 

Alla fine anche l’ingenua protagonista contrae il virus, ma alla reginetta della scuola è già passato e lei rimane l’idiota che è riuscita a farsi trasmettere l’herpes da qualcuno. 

Il primo, triste, lato che il video mette in evidenza è la condizione che alcuni adolescenti vivono al liceo, che sono talmente tanto condizionati da ciò che fanno quelli più popolari da volerli imitare in tutto e per tutto, senza tenere conto dei pericoli. 

La seconda, forse ancora più triste, verità sta nel fatto che per molti ragazzi e ragazze internet rappresenta l’unica fonte di conoscenza e di confronto, e la loro disperazione li porta a credere a tutto quello che leggono sui siti o sui social. 

Coldsore è un video che fa pensare, da vedere e rivedere. 

coldsore Caitlin McCarthy | Collater.al
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Le più belle installazioni del Desert X 2019

Le più belle installazioni del Desert X 2019

Claudia Fuggetti · 11 mesi fa · Art

Il Desert X è un festival d’arte contemporanea che esibisce opere site-specific nella Coachella Valley, nel sud della California. Dopo il grande successo della prima edizione, l’evento è diventato un appuntamento fisso che propone lavori innovativi e interessanti.

Le più belle installazioni del Desert X 2019 | Collater.al
Le più belle installazioni del Desert X 2019 | Collater.al

Spcter è l’opera presentata da Sterling Ruby e si ispira ai classici oggetti “U.F.O”. Il monolite appare come un miraggio nel pieno del deserto, per via della sua tinta fluorescente arancione acido. La tonalità è stata data dalla vernice in polvere con cui è stata dipinta la base di alluminio, sulla quale si riflette il cielo.

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Halter è invece l’installazione presentata da Erik Mack, realizzata con 2300 metri di tessuto patchwork firmato Missoni e che avvolge una stazione di servizio in disuso al confine di Salton Sea.

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Going Nowhere Pavilion # 01 (Breeze Block, Ben-Day Dot, Coleseum, Möbius Strip, Thought Problem) è un nastro di Moebius costituito da blocchi di cemento dai toni rossastri, realizzato dall’artista Julian Hoerber. L’opera è ispirata alla teoria di Jacques Lacan che vede la topologia come mezzo per descrivere la mente umana.

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Jackrabbit, Cottontail & Spirits of the Desert è la serie di immagini realizzata da Cara Romero dedicata alle terre dei Cahuilla, Chemehuevi, Serrano e Mojave. Le quattro foto esibite mostrano gli antichi protagonisti che popolavano questi territori.

Le più belle installazioni del Desert X 2019 | Collater.al
Le più belle installazioni del Desert X 2019 | Collater.al

Dive-In è l’installazione presentata dal collettivo danese Superflex che riassume le origini geologiche della zona: pare infatti che per via della grande presenza di fossili marini del sito, gli spagnoli chiamassero il territorio con il nome di Conchilla, poi per errore trasformato in Coachella. L’opera è stata pensata con la prospettiva di sopravvivere nel momento in cui ci sarà nuovamente il mare a causa del riscaldamento globale.

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Lover’s Rainbow di Pia Camil comprende diverse installazioni di arcobaleni realizzati in cemento armato che rappresentano simboli di pace, di uguaglianza e invogliano il pubblico a cambiare prospettiva sui concetti di confine ed immigrazione.

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Western Flag di John Gerrard tratta il delicato tema dell’esaurimento delle risorse e consiste nella proiezione di un filmato sul primo grande giacimento petrolifero al mondo in Texas.

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Revolutions di Nancy Baker Cahill, consiste in un lavoro in realtà aumentata che ricorda molto la scena dell’esplosione di Zabriskie Point. Con quest’opera viene rivoluzionato il concetto di Land Art, che non deve più “sacrificare” l’ambiente per esistere. Come l’artista dichiara:

“Riffing on the idea of the wind farms as an AI garden she fills the air above with what might be the blossoms and blooms of benign technological procreation”.

Visita il sito del festival qui.

Le più belle installazioni del Desert X 2019
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