Conosciamo Tommy Cash per i suoi video provocatori, forti, ironici e disturbanti.
Lo conosciamo come il rapper post sovietico, come lui stesso ama definirsi, a cui non interessa il rap game e tutto quel genere di cose a cui siamo abituati.
Abbiamo conosciuto Tommy Cash come l’autore di video che vengono considerati i più folli di Youtube e Pussy Money Weed, l’ultimo uscito, non è da meno anzi è molto molto più potente.
Con un titolo che è il cliché per eccellenza del genere musicale, Cash lancia sullo schermo la diversità.
“I’m just trying to show different people and different places, things that people maybe aren’t so comfortable seeing or going (to)”
Ballerini, la maggior parte con disabilità più o meno gravi, danzano in un ambiente desertico, solitario, in un futuro distopico.
Cash, che ha diretto e ha fatto lo styling del video, ci mette davanti a qualcosa che conosciamo ma che non siamo abituati a vedere, soprattutto in un video rap dove Pussy Money Weed è rappresentato da qualcosa che invece conosciamo benissimo.
E’ come per Kendrick Lamar, dice, ‘I’m so fuckin’ sick and tired of Photoshop… Show me somethin’ natural like ass with some stretchmarks.’
E lui qualcosa di naturale, qualcosa che esiste l’ha mostrato in un tutta la sua potente bellezza.
“You can still be hot even when you are dancing on blades in a deserted zoo on Mars.”
[youtube]https://youtu.be/5ihsAv08Pi8[/youtube]
