Short video for Breakfast – Rapunzel, non esistono più le principesse di una volta

Short video for Breakfast – Rapunzel, non esistono più le principesse di una volta

Giulia Guido · 10 mesi fa · Art

Classe 1993, Juan Pablo Machado è un giovanissimo 2D animator originario della Colombia che studia animazione alla Ecole Emile Cohl di Lione. Nel suo video Rapunzel sembra rivisitare in chiave moderna un personaggio che ha accompagnato l’infanzia di ognuno di noi, Raperonzolo.

Ormai è abitudine pensare alle principesse come a personaggi indifesi, da salvare e che hanno disperatamente bisogno di un cavaliere. Juan sconvolge questo universo presentando una Raperonzolo che è assolutamente indipendente, anzi, combatte chiunque cerchi di salvarla.

Mentre la principessa si rivela una combattente i lunghi capelli si scoprono essere la sua arma più feroce, l’effetto sorpresa che nessuno si immagina, trasformandosi egli stessa nel mostro delle favole.

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Short video for Breakfast – Rapunzel, non esistono più le principesse di una volta
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Ancestral Retromirage, la scultura di Okuda nella zona più fredda del mondo

Ancestral Retromirage, la scultura di Okuda nella zona più fredda del mondo

Giulia Guido · 10 mesi fa · Art

Non ci stancheremo mai delle sculture multicolore di Okuda, nome d’arte di Oscar San Miguel, che da un po’ di tempo portano una ventata di colore nei centri di città come Mosca, New York, Tokyo, Londra, Berlino e Parigi. Per la sua ultima opera dal titolo Ancestral Retromirage, però, ha pensato di allontanarsi dalle metropoli e spingersi oltre i confini del possibile.

Questa scultura infatti è stata installata sulla riva del lago Sajsary a Jakutsk, una città portuale della regione della Jacuzia (o Sacha), situata nella parte più a est della Siberia.

Scegliendo questa location, Ancestral Retromirage è diventata la scultura più a nord del mondo.

A ispirare il soggetto dell’opera alta 4 metri, che rappresenta una testa coronata da quattro punte, sono le tradizioni e la mitologia di questa regione del mondo, fortemente legate alle condizioni atmosferiche.

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Ancestral Retromirage, la scultura di Okuda nella zona più fredda del mondo
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Rebecca Flattley e il suo mondo color pastello

Rebecca Flattley e il suo mondo color pastello

Giulia Guido · 10 mesi fa · Art

Leggeri, tenui, sofisticati, audaci sono solo alcuni degli aggettivi che si possono dare alle illustrazioni di Rebecca Flattley.
Rebecca è una giovane artista di Melbourne, nata con una forte passione per il disegno che, nel passare degli anni, ha saputo coltivare da autodidatta. Oggi i suoi lavori, dalla delicatezza unica, hanno la forza di rappresentare sentimenti e situazioni universali.

Al centro della vita e dell’arte dell’illustratrice australiana c’è sempre stato l’universo femminile. Rebecca oltre a rappresentarlo disegnando giovani donne, riesce a restituirne la bellezza attraverso una palette di colori pastello che scaldano il cuore, ma senza mai sembrare né ridondanti, né smielati.

Con una tecnica che unisce il ritratto, il disegno lineare e il digitale, l’artista australiana dà vita a un mondo in cui è difficile non riuscire a rispecchiarsi, fatto di situazioni quotidiane, di dubbi, incertezze e felicità.

Scopri altri lavori di Rebecca sul suo profilo Instagram.

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Rebecca Flattley e il suo mondo color pastello
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Rebecca Flattley e il suo mondo color pastello
Rebecca Flattley e il suo mondo color pastello
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La campagna Boyhood di Louis Vuitton riprende un classico dell’arte

La campagna Boyhood di Louis Vuitton riprende un classico dell’arte

Claudia Fuggetti · 10 mesi fa · Art

Virgil Abloh, direttore creativo da marzo 2018 per la collezione d’abbigliamento maschile di Louis Vuitton, ha presentato la FW 2019 in occasione della settimana della moda di Parigi, rendendo omaggio a Michael Jackson e alla cultura dei graffiti anni ’80 e ’90.

La campagna, intitolata Boyhood, è stata ambientata sullo sfondo di un magazzino e ritrae una folla di modelli diversi, tra cui amici intimi di Virgil come Syd e Lucien Smith. Come ha rivelato il designer in un recente post su Instagram, il ritratto di gruppo è stato in gran parte ispirato a un dipinto realizzato dal pittore realista francese del XIX secolo, Gustave Courbet: si tratta della famosa opera “The Artist’s Studio, a real allegory summing up seven years of my artistic and moral life” (1854-55).

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da @virgilabloh in data:

Nel dipinto troviamo un autoritratto di Courbet che dipinge un paesaggio accanto a una figura femminile nuda, un ragazzo e un gatto bianco; nell’adv del brand possiamo ritrovare parte della composizione del quadro nella fotografia di Mohamed Bourouissa, che mostra Virgil al centro dall’inquadratura intento a controllare meticolosamente che tutto sia perfetto.

Se ancora non l’hai fatto, dai un’occhiata alla campagna Men’s SS 2019 di Louis Vuitton che trovi qui.

Virgil Abloh rivela il quadro che ha ispirato Boyhood | Collater.alVirgil Abloh rivela il quadro che ha ispirato Boyhood | Collater.al

La campagna Boyhood di Louis Vuitton riprende un classico dell’arte
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Ben Eine, il pioniere inglese del writing

Ben Eine, il pioniere inglese del writing

Claudia Fuggetti · 10 mesi fa · Art

Nato come writer, Ben Eine famoso artista inglese, è considerato uno dei pionieri nell’esplorazione di nuove forme della street art. Attivo da oltre trent’anni, si è fatto conoscere per via del suo stile tipografico fortemente riconoscibile, fatto di lettere enormi, luminose che vanno a comporre bellissime opere eseguite con un’implacabile attitudine underground, che lui stesso sintetizza così:

“Street artists want to add something to the environment. They consider the audience, whereas graffiti writers don’t care about anyone except themselves, they do it purely for the kick”.

La collaborazione di Ben con l’artista Banksy, fu molto importante per il successo commerciale di entrambi; ricordiamo infatti che nel 2003 la coppia ha allestito la famosa galleria Pictures on Walls con un collettivo di diversi artisti, col fine di stampare e vendere arte di strada. La consacrazione ufficiale dell’artista è avvenuta nel 2010 quando il primo ministro britannico David Cameron ha regalato al presidente Obama il suo artwork “Twenty First Century City“.

Nel 2018 Ben ha realizzato l’opera di street art più estesa al mondo, che è visibile dallo spazio: il murale CREATE, dipinto su un terreno industriale nella zona est di Londra. Puoi ammirare altre opere dell’artista anche presso le collezioni permanenti del V&A Museum di Londra, il Museum of Modern Art di Los Angeles , Il Museo di Arte Contemporanea di San Francisco, l’Urban Nation Street Art Museum di Berlino, Beyond The Streets di Los Angeles e The Dean Collection, nonché la collezione privata di Louis Vuitton e numerose altre istituzioni commerciali.

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