Tutto le storie hanno un inizio. Noi non siamo per principi o principesse, infatti questa riguarda fiori ed esseri umani. Anche se qualcosa di poetico c’è effettivamente anche in questa.

La storia tra Rebecca Louise Law e ogni genere di fiore è iniziata quando suo padre portò tutta la famiglia ad ammirare la fioritura di un immenso campo di margherite. Un momento che la stessa Rebecca dice di ricordare benissimo, come fosse ieri. Perciò poi è arrivata l’università, lo studio dell’arte, la specializzazione in pittura alla Newcastle University, la frustrazione verso il mondo in 2D e infine il suo arrivo nel mondo delle installazioni.
Nelle sue opere, piovono fiori, più o meno. Non vi stiamo rifilando un pesce d’aprile in ritardo. Inizia tutto nella sua galleria a Londra, poi nei più bei posti d’Europa e non solo, da Times Square a Convent Garden, fiori e fogliame, appesi dall’alto, rendono soffitti e cieli decisamente più colorati, il tutto ovviamente con un gusto estetico e un messaggio filosofico che qualcuno avrà già captato. Uno dei momenti più alti della sua carriera? Sicuramente essere stata esposta accanto a pezzi grossi come Damien Hirst e Beth Carter in posti non da poco, come la Royal Academy.









Mentre tentate di richiudere la bocca, colpiti da tutta questa bellezza, sbirciate qualche suo retroscena.
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