Art Dai Millennial alla Gen Z con Riffblast
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Dai Millennial alla Gen Z con Riffblast

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Giorgia Massari
Riffblast | Collater.al

Le immagini che vediamo durante l’infanzia, così come le canzoni, i suoni e i luoghi, sono quelle che ci rimangono più impresse e che diventano come dei simboli della nostra memoria. Su tutti sono i cartoni animati e i loro personaggi a rimanere nei nostri ricordi e, grazie alla loro diffusione, ad essere universalmente riconoscibili, creando un certo senso di appartenenza tra i membri di una stessa generazione. Su quest’onda e sfruttando la potenza delle immagini iconiche, si inserisce l’arte e la ricerca dell’artista bolognese Riffblast, che proprio nel periodo dell’infanzia si avvicina alla pratica artistica. Con uno stile fortemente pop, Riffblast inizia a collaborare fin da giovanissimo con aziende francesi di skate e surf, per le quali realizza le grafiche delle tavole, entrando in questo modo in contatto con la cultura hardcore punk e underground. Le collaborazioni con il mondo della moda influenzano ulteriormente l’artista, che spesso utilizza i loghi dei brand all’interno dei suoi lavori. Le sue opere, spesso collage o tele-sculture, sono ironiche e sfruttano quelle che sono le simbologie universali per trasformarle in immagini sarcastiche. In una prima fase del suo percorso artistico, Riffblast utilizza le iconografie religiose (come la Madonna o Gesù) ponendole in un contesto del tutto atipico e incoerente. Un esempio è l’opera che raffigura Gesù come testimonial della Levi’s o ancora di più la Crocifissione con il logo di Saint Laurent. In un secondo momento, Riffblast inizia ad inserire in maniera preponderante i personaggi dei cartoni più famosi, come Alice nel paese delle meraviglie, i Pokémon o i Looney Tunes, che diventano protagonisti di scene divertenti. Anche in questo caso, i personaggi operano in modo non convenzionale, per esempio vediamo Alice che mangia un panzerotto di Luini (tipico fast-food milanese) o che sovrasta il duomo di Milano.


In occasione della Milano Design Week, lo store anticonformista Orefici11, chiama l’artista a collaborare al progetto MADROOM11, che segue perfettamente l’ideologia di Riffblast. Il progetto infatti consiste nell’interpretazione di una cameretta della generazione Z, un luogo che simboleggia l’evasione, arredato con le opere dell’artista bolognese in modo da creare un link tra ieri e oggi. Alcuni elementi che hanno caratterizzato l’infanzia dei Millennial tornano per collegarsi alla Gen Z: RiffBlast rielabora una serie di oggetti chiave dei brand presenti in Orefici11 (The North Face, Timberland, Napapijiri, Dickies), per esempio crea dagli Yellow Boot di Timberland, segno di appartenenza di una generazione.
L’installazione sarà visitabile il 20 aprile 2023 dalle 18 alle 21, in via Orefici 11 a Milano.

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Scritto da Giorgia Massari
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