Photography Salgemma: una guida fotografica (e non solo) alla Puglia
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Salgemma: una guida fotografica (e non solo) alla Puglia

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Laura Tota
Salgemma | Collater.al

L’identità di un territorio si costruisce nel tempo attraverso la sedimentazione di narrazioni più o meno coerenti che ne determinano la percezione da parte di realtà altre. A volte, tali narrazioni diventano talmente dominanti da soffocare qualsivoglia altra lettura di quel territorio, delineandone una visione piatta e monolitica. In tal senso, un caso perfetto è costituito dalla Puglia, regione spesso associata ad aforismi vari e luoghi comuni sviluppati nel tempo per incoraggiare un turismo da cartolina che non solo ne depaupera violentemente le risorse, ma ne limita la fruizione turistica per lo più a pochi mesi estivi. 

Eppure, chi vive in questa terra, sa che la Puglia è molto di più e che al suo interno viaggiano, si intrecciano e pulsano istanze divergenti, ricche di suggestioni e traiettorie inaspettate, quali per esempio quelle legate al settore delle produzioni culturali. “Salgemma Magazine Issue 01 – Contemporary Art and Culture in Apulia” è un magazine curato, felice e di buone speranze creato con dedizione e attenzione da Salgemma, progetto di comunicazione e di editoria dedicato alle arti contemporanee in Puglia, nato nel 2020 da un’idea delle curatrici Roberta Mansueto e Rosita Ronzini per valorizzare il panorama artistico e culturale del territorio pugliese oltre i confini regionali.

Il primo numero di questo esperimento editoriale è un’ibridazione riuscita tra una guida e un photo book in cui approfondimenti testuali, sapienti interventi grafici (a cura di Hipgnosis Reborn) e fotografia dialogano su carta per restituire un’esplorazione (non-esaustiva) della geografia artistica e culturale contemporanea del territorio pugliese. La restituzione visuale dell’indagine si avvale del medium fotografico, affidandone la ricerca a Sara Scanderebech, autrice di origini pugliesi.
Il progetto di fare un magazine – raccontano le due curatrici – è da sempre una passione: seguiamo fiere di editoria e di auto-produzioni indipendenti da diversi anni. Per noi il formato del magazine diventa un nuovo modo di raccontare la mappatura online che portiamo avanti, veicolata con una diversa distribuzione e pubblico di appassionati dei mag: il nostro è più un esercizio di scrittura che rimane documentativo, ma anche speculativo – questa volta su carta – fissando una sorta di rotta di tendenza del contemporaneo e della produzione culturale di un territorio. Nostro ulteriore obiettivo è dopo aver messo in relazione queste identità progettuali è quello di poter lavorare su possibili azioni condivise, progetti collettivi da strutturare insieme”.

Così, la narrazione tra centro e periferia si connota come un viaggio on the road in cui curatrici e fotografa incontrano fisicamente le persone che si occupano di arte e cultura in Puglia, raccontandone le realtà e le esperienze: un’indagine che si pone in linea di continuità con l’intento di Salgemma di mappare i luoghi dell’arte contemporanea in Puglia e che ne avvalora la validità attraverso un medium tangibile e materico.
Per ogni realtà incontrata, interviste e fotografie sono accompagnate da tempi di percorrenza, mezzi e kilometri percorsi, cercando di superare le criticità della mobilità pubblica e accompagnando i lettori con una guida pratica, capace di raccontare anche la morfologia del territorio e dei suoi paesaggi urbani e naturali. Intelligente ed efficace risulta in particolare modo la produzione di Sara Scanderebech, fotografa di moda avvezza ai set in studio, che per quest’occasione non solo torna nella sua terra natia, ma si mette in gioco con una ricerca più impulsiva e improvvisata, senza rinunciare all’estetica del mondo fashion e all’attenzione per il dettaglio, punti fermi della sua ricerca: anche in questo caso, l’idea è stata quella di intraprendere una narrazione divergente rispetto a quella che negli ultimi anni si è delineata attraverso una street photography autoriale ben precisa, ma ormai ridondante e autoreferenziale.

La necessità estetica di lavorare sui dettagli permette a Sara di avvicinarsi (non solo fisicamente) alla realtà, trasformando il particolare in una sineddoche, capace di restituire la potenza del contesto, di catturarne la luce e di rendere visibile l’invisibile, di evidenziare la ricorrenza di una solo apparente casualità grafica presente nel mondo, di sollevare domande in merito a quanto osservato.
Questo progetto – racconta Sara Scanderebech – fa parte di un percorso di riavvicinamento alla mia terra innescato qualche anno fa grazie ad una mail di Rosita in cui mi chiedeva un’intervista per la piattaforma Salgemma. In quel momento è cambiato qualcosa ed ho pensato che dovessi far pace con il mio posto d’origine che non avevo percepito accogliente dal lato professionale e artistico.
Dopo tanti anni a Milano, quel sentimento di rigetto che nutrivo verso la Puglia si è trasformato in una sorta di saudade e attrazione per la mia terra: da un lato sono veramente fiduciosa e felice di aver visto un futuro nei progetti e nelle realtà che ho scoperto durante la mappatura, dall’altro c’è la paura che quell’immobilità caratteristica di questi luoghi alla fine abbia la meglio. Ad ogni modo, spero che il mio sguardo porti chi sfoglierà la rivista ad aver voglia di visitare questi luoghi e lavorare con queste realtà
”. “Salgemma Magazine Issue 01 – Contemporary Art and Culture in Apulia” è acquistabile in pre order al link.

Salgemma | Collater.al
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Scritto da Laura Tota
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