Salomon apre un nuovo capitolo della propria storia nominando il designer Heikki Salonen come Direttore Creativo, una scelta che chiarisce definitivamente la direzione intrapresa dal brand: non più solo performance pura, ma un ecosistema in cui sport di montagna, cultura e stile convivono tutte insieme. Dalle Alpi francesi a Parigi, il marchio accelera verso una visione di mountain sports lifestyle capace di parlare a chi vive l’outdoor come esperienza quotidiana e identitaria, non come semplice attività tecnica.

Heikki Salonen porta da Salomon un bagaglio costruito tra alcuni dei nomi più influenti della moda contemporanea, da Diesel a MM6 Maison Margiela, unendo rigore progettuale e sensibilità culturale. Il suo approccio è radicalmente product-driven: ogni scarpa, capo o attrezzatura è pensata come un messaggio, un oggetto capace di comunicare attitudine e visione anche in assenza del corpo che lo indossa. L’obiettivo non è quindi inseguire l’archivio o le tendenze del momento, ma costruire nuovi classici destinati a durare, fedeli allo spirito funzionale che definisce Salomon dal 1947.
Questa transizione non è solo professionale ma profondamente personale. Cresciuto tra le foreste finlandesi e ancora oggi praticante attivo di discipline outdoor come ultramaratona, hiking e kayak, Salonen incarna una relazione autentica con la natura che si riflette nella sua idea di design: performance come prerequisito, stile come conseguenza naturale. A supportarlo in questo percorso c’è Laura Herbst, con cui collabora da oltre dieci anni, già al suo fianco da Céline e MM6, a rafforzare una visione che guarda alla moda non come decorazione, ma come strumento culturale.
Per Salomon, la nomina di Salonen segna un punto di svolta chiaro: la montagna diventa linguaggio, e il prodotto il mezzo per raccontarlo. Un’evoluzione che non rinnega la performance, ma la espande, trasformandola in un codice estetico e culturale capace di muoversi con la stessa credibilità tra sentieri tecnici e contesti urbani.
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