Dalla Carnegie Mellon University arriva una nuova tecnica che trasforma il design tessile in oggetti tridimensionali su scala umana. Il team – un mix di designer e ricercatori dei dipartimenti HCII e Robotics Institute – ha usato una macchina da cucire computerizzata per dare vita a oggetti funzionali, come una sedia, partendo da superfici piatte. Un’idea nata dalla mente di Sapna Tayal, studentessa di design, che ha vinto anche il Student Merit Award dell’IDSA grazie a questo progetto.

Il trucco? Cucire tasche tra strati di tessuto dove vengono inseriti pannelli rigidi, ottenendo così strutture stabili, leggere e pieghevoli. A seconda del progetto, si possono combinare materiali diversi (dal muslin al tessuto trasparente) e integrare elementi come LED, magneti o chiusure a strappo. Tutto è pensato per essere facilmente trasportabile, ma solido e pronto all’uso.

Il progetto di Sapna Tayal
Il risultato non è solo la sedia ma anche una serie di oggetti flat-to-shape – sedia, zaino, tavolino e lampada – progettati per essere costruiti velocemente e su larga scala, senza rinunciare all’estetica o alla funzionalità. Una dimostrazione brillante di come la sperimentazione sui materiali e le tecnologie di fabbricazione possano reinventare l’oggetto quotidiano.





