Design FREITAG: la torre di container che compie 20 anni a Zurigo
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FREITAG: la torre di container che compie 20 anni a Zurigo

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Arianna Maria Leva

A Zurigo c’è una torre che, almeno nelle intenzioni iniziali, non avrebbe dovuto durare così a lungo. È fatta di container marittimi dismessi, impilati uno sull’altro in una composizione quasi assurda, e da vent’anni ospita il Flagship Store di FREITAG. Oggi quella struttura arrugginita è diventata una delle immagini più riconoscibili di Zurich West e un esempio singolare di come un materiale destinato al trasporto possa trasformarsi in architettura.

La storia comincia nel 2005, quando FREITAG trova un piccolo terreno inutilizzato nel Gerold-Areal, a pochi passi dalla propria sede dell’epoca. L’idea è quella di costruire qualcosa che rifletta la stessa filosofia alla base delle borse del brand: prendere ciò che esiste già e immaginare per lui una funzione completamente diversa.

La soluzione arriva sotto forma di 19 container recuperati dal porto di Amburgo. Invece di essere demoliti o riciclati, vengono selezionati, trasportati a Zurigo e sovrapposti fino a creare quello che sarebbe diventato il “grattacielo più piccolo” della città. In appena sei mesi, il progetto passa dalla concessione edilizia alla realizzazione.

Il risultato è difficile da ignorare. La torre si sviluppa in verticale senza cercare di nascondere la propria origine industriale: la lamiera rimane esposta, la ruggine diventa parte dell’immagine dell’edificio e la ripetizione dei container costruisce una facciata quasi astratta. Dall’alto, una piattaforma panoramica permette inoltre di osservare il quartiere e, soprattutto, il percorso della materia prima che FREITAG trasforma in borse.

La cosa più interessante della torre, però, è forse ciò che sarebbe dovuta essere: un’architettura temporanea. Il progetto nasce infatti con un permesso edilizio provvisorio e un contratto di locazione a termine. La sua stessa natura modulare, tuttavia, rende possibile adattarla nel tempo. Nel 2010 vengono aggiunti due nuovi container per ampliare lo spazio commerciale; nel 2014, dopo alcuni interventi di efficientamento energetico, la struttura ottiene l’approvazione definitiva.

Anche la ruggine, nel frattempo, diventa parte della sua storia. Nel 2019 la torre viene sottoposta a un intervento di risanamento e riverniciatura, mentre nel 2026 il progetto compie un ulteriore passo verso l’autonomia energetica con l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei container. Accanto alla torre, dal 2025, un Repair Kiosk porta la stessa logica dentro la vita quotidiana del brand: invece di considerare una borsa usurata come un oggetto arrivato alla fine del proprio ciclo, la riparazione diventa un modo per prolungarne l’esistenza.

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Il riuso non è un dettaglio del progetto: è il progetto stesso. In vent’anni il Flagship Store è cambiato insieme al quartiere che lo circonda. Zurich West è passata da area industriale a una delle zone più dinamiche di Zurigo, mentre la torre ha mantenuto qualcosa della sua identità originaria: quella di un oggetto fuori scala, riconoscibile proprio perché non sembra appartenere alla tradizionale idea di negozio.

Per celebrare i vent’anni, FREITAG apre inoltre negli ultimi piani della torre la mostra “A SECOND LIFE – Used Materials, New Purposes”, dedicata alla storia dell’upcycling e alla nascita dello stesso Flagship Store. Attraverso materiali d’archivio inediti, l’esposizione ripercorre la storia del brand e di quella che è ormai una presenza familiare nel paesaggio di Zurigo.

Forse è proprio qui che la torre trova il suo significato più preciso: non in quanto monumento alla ruggine, ma come dimostrazione fisica di una possibilità. Un container può diventare un edificio, uno scarto può diventare materia prima e un’architettura pensata per pochi anni può finire per raccontare vent’anni di storia.

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Scritto da Arianna Maria Leva

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