Siamo abituati a pensare che una casa ordinata sia una casa in cui ogni cosa ha il proprio posto. Ma forse il punto non è avere meno oggetti, quanto trovare il modo di convivere con quelli che raccontano chi siamo. È da questa idea che parte “Fai spazio a ciò che ami”, la nuova piattaforma di IKEA dedicata all’organizzazione domestica, inaugurata con il progetto fotografico “Belli Organizzati”. L’iniziativa nasce dagli insight della ricerca “Store & Organize”, realizzata da IKEA per indagare il rapporto degli italiani con l’organizzazione degli spazi domestici e con gli oggetti che fanno parte della loro quotidianità.


I risultati restituiscono un’immagine piuttosto lontana da quella della casa perfettamente organizzata. Secondo la ricerca, l’87% degli italiani dichiara di avere almeno una zona della casa difficile da mantenere in ordine. Il dato più interessante, però, arriva da ciò che gli italiani dicono di volere: il 55% preferisce una casa vissuta e informale, mentre soltanto il 22% si riconosce davvero in un approccio minimalista. L’ordine, quindi, non sembra coincidere necessariamente con l’assenza di oggetti, ma con la possibilità di farli convivere all’interno dello spazio domestico.
La ricerca racconta anche quanto il disordine faccia ormai parte della quotidianità. Sei italiani su dieci hanno una scatola o un cassetto in cui finiscono gli oggetti che non sanno dove mettere, mentre il 46% ammette di aver spostato il disordine da una stanza all’altra prima dell’arrivo degli ospiti. Sono piccoli gesti familiari che IKEA utilizza per fotografare una casa reale, molto diversa dagli interni impeccabili che spesso vediamo rappresentati.

E poi ci sono le cose che scegliamo di non mettere via. L’88% degli italiani conserva oggetti per il loro valore affettivo: fotografie, ricordi, collezioni, strumenti musicali e oggetti legati a momenti importanti continuano a occupare spazio proprio perché quello spazio ha un significato.
È qui che il concetto di organizzazione cambia prospettiva, non si tratta più soltanto di trovare un posto alle cose, ma di decidere come vogliamo vivere insieme a ciò che possediamo. Anche il dato relativo allo spazio va nella stessa direzione: il 39% degli italiani, se ne avesse di più, sceglierebbe di lasciarlo libero, come se avere più spazio non significasse necessariamente riempirlo, ma guadagnare un margine in più per vivere la propria casa.



Da questa riflessione nasce “Belli Organizzati”, il progetto fotografico dedicato a FRAKTA, la celebre borsa blu IKEA che quest’anno compie 30 anni. L’indagine condotta da IKEA sul suo riutilizzo mostra come il 65% di chi l’ha posseduta o utilizzata le abbia attribuito almeno una volta una funzione diversa da quella originaria. Così FRAKTA passa dalla spesa ai traslochi, fino agli utilizzi più personali e creativi.
Il progetto raccoglie dieci situazioni reali e condivise dalle persone, fotografate da Salvatore Matarazzo, street photographer che porta negli scatti colori vivaci, luce decisa e un linguaggio vicino alla fotografia fashion. FRAKTA diventa così qualcosa di più di una semplice borsa: un oggetto quotidiano che cambia funzione a seconda di chi lo utilizza e che, proprio attraverso questo riuso, finisce per raccontare abitudini, passioni e modi diversi di abitare.
In fondo, fare spazio non significa necessariamente liberarsi di qualcosa. A volte significa semplicemente creare abbastanza spazio perché ciò che amiamo possa restare.


