Fondato nel 2013 dalla designer belga Laurence Leenaert, il progetto ha il suo centro a Marrakech e nasce da un rapporto sempre più stretto con la cultura artigianale della città. Non è però soltanto una questione di ispirazione marocchina, perchè LRNCE ha costruito intorno a Marrakech un sistema produttivo e creativo nel quale il design passa concretamente attraverso le mani di chi lo realizza.


All’inizio c’erano soprattutto le borse in pelle, poi, quasi per espansione naturale, sono arrivati ceramiche, tessili, oggetti per la casa, mobili, opere incorniciate e abbigliamento. Oggi LRNCE lavora con un piccolo team interno e con una rete di oltre 40 artigiani intorno a Marrakech; con alcuni di loro la collaborazione dura da più di sette anni. È un dettaglio importante perché racconta un modello diverso da quello della produzione seriale: qui il rapporto con chi realizza l’oggetto non è un passaggio invisibile della filiera, ma parte integrante del progetto.
Guardando il lavoro di LRNCE, la prima cosa che emerge è forse il colore, ma fermarsi alla palette sarebbe riduttivo, il vero elemento ricorrente è il modo in cui forme, motivi e materiali migrano da un oggetto all’altro.
Un disegno può comparire inizialmente in un dipinto e diventare poi il motivo di un vaso, di un tessuto o di un cuscino. Un materiale può cambiare funzione senza perdere la propria identità. La stessa Laurence Leenaert lavora direttamente con gli artigiani di Marrakech, sviluppando un repertorio visivo che non viene necessariamente progettato come una collezione chiusa, ma cresce per associazioni e rimandi.

LRNCE si allontana dall’idea di semplice “decorazione”, gli oggetti sembrano appartenere a una stessa grammatica, quasi fossero capitoli diversi di un unico progetto. Un vaso, una sedia, un tappeto o un’opera tessile non devono necessariamente assomigliarsi, ma condividono piuttosto un modo di guardare la materia.
La scelta dell’handmade non viene presentata da LRNCE come una dichiarazione nostalgica contro l’industria. È, piuttosto, un modo per accettare che la produzione abbia dei limiti e che proprio quei limiti possano diventare parte dell’estetica.
Le ceramiche, per esempio, vengono realizzate con argilla di terracotta proveniente da Safi; i ricami utilizzano lana marocchina e i tessili impiegano materiali naturali tessuti localmente. LRNCE dichiara inoltre di produrre quantità limitate, evitando grandi collezioni e ordinando quantitativi minimi dai fornitori. Anche gli scarti tessili vengono conservati per essere riutilizzati, trasformati in nuovi pezzi o ricolorati con tinture naturali.



Non è quindi soltanto il risultato finale a essere “artigianale”, lo è il tempo necessario per arrivarci. Il fatto che tutto venga prodotto a Marrakech è centrale nella ricerca di LRNCE. Lo studio si trova nella zona industriale di Sidi Ghanem, uno dei distretti creativi della città, e qui convivono atelier, produzione e spazio di vendita. La geografia, dunque, non è soltanto un elemento estetico. È parte della struttura stessa del progetto. LRNCE parla esplicitamente di un rapporto costruito negli anni con gli artigiani e con le comunità che li circondano, attraverso un processo nel quale entrambe le parti imparano e modificano il proprio modo di lavorare.
Invece di prendere l’artigianato marocchino come un vocabolario visivo da citare, LRNCE lo utilizza come infrastruttura creativa e la tradizione viene fatta entrare in dialogo con disegni, colori e forme contemporanee.


La coerenza del progetto diventa ancora più evidente osservando quanto è ampio il campo d’azione dello studio. Il catalogo comprende ceramiche, tappeti, coperte, arazzi, biancheria da tavola, mobili, lampade, specchi e opere d’arte incorniciate, ma anche una linea ready-to-wear. Anche gli abiti vengono progettati nello studio di Marrakech e realizzati localmente, utilizzando materiali naturali, disegni realizzati a mano, tessuti jacquard personalizzati e motivi stampati a blocco.
È come se LRNCE non progettasse semplicemente degli oggetti, ma cercasse di costruire un ambiente totale. Questa filosofia si estende anche ai progetti su commissione. LRNCE realizza pezzi bespoke per architetti e interior designer, intervenendo su dimensioni e disegni di tappeti, ceramiche, mobili e opere tessili. Tra i progetti indicati dallo studio ci sono interventi per hotel, ristoranti e abitazioni private in diverse parti del mondo. A Marrakech, il design di LRNCE sembra così nascere meno dal desiderio di creare “la novità” e più dalla capacità di osservare ciò che esiste già, modificarlo con delicatezza e lasciargli ancora una traccia delle mani che lo hanno trasformato.


