Art Il mondo distorto di Sara Birns
Artcassina projectoil on canvaspainting

Il mondo distorto di Sara Birns

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Giorgia Massari

Quando Cassina Project inaugura un progetto non ci delude mai. L’attuale mostra in corso – Dissolve and Come Back – cattura gli spettatori con il mondo distorto ed eccentrico di Sara Birns (1992). Statunitense di nascita e di formazione, le sue opere sono esposte a livello internazionale, spiccando per la sua meticolosa tecnica iperrealista. L’immaginario di Birns mette in scena un mondo altro, un universo caleidoscopico popolato da creature a metà tra l’essere umano e l’animale. Osservando i dettagli maniacali delle sue grandi tele ad olio, la sensazione è straniante e affascinante allo stesso tempo. L’intenzione dell’artista è quella di catturare l’essenza sfuggente della vita nella sua interezza. «Sara Birns frantuma ogni schema su cui basiamo le nostre convinzioni,» spiega Edoardo Monti «spingendo i confini surreali della creatività e infondendo nel suo lavoro una prospettiva unica che sfida le norme tradizionali, aprendo così nuovi percorsi espressivi».

I volti e gli scenari dipinti da Birns sono illusioni e metamorfosi di una realtà potenzialmente vera ma che acquista una dimensione surreale, accostandosi alla componente iperrealista che genera inevitabilmente un sentimento contraddittorio. I volti dalle sembianze umane si specchiano in superfici acquatiche, distorcendosi e aggrovigliandosi. In questo senso, l’artista tocca il tema della memoria e della sua labilità. Pochi e confusi dettagli provano a incastrarsi come pezzi di un puzzle impossibile da ricostruire. Il risultato è un’immagine storpiata, una sfumatura della realtà che, nel suo tentativo di oggettività, incarna in toto una prospettiva personale e contraffatta. Attraverso una rievocazione pittorica del passato, Sara Birns invita gli spettatori a riflettere sulla natura trascendente e sfuggente di tutto ciò a cui cerchiamo di attribuire un senso.

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La mostra è aperta fino al 27 gennaio 2024
Courtesy Sara Birns

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Scritto da Giorgia Massari
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