Fondato nel 2011 dall’imprenditore Nicolas Bargi, Save The Duck si è fin dal principio distinto da tutti gli altri brand per volontà di rispettare i più alti standard di responsabilità e trasparenza in ambito sociale e ambientale. Questa politica adottata ha portato il marchio di piumini 100% animal free a spiccare sono solo a livello nazionale, diventando la prime B-Corp nel mondo fashion in Italia, ma soprattutto a livello globale, riscuotendo numerosi riconoscimenti e palmares.
Nel 2012, Save The Duck apre il suo primo store nel cuore di Milano, in via Solferino 12, l’anno scorso sono stati inaugurati i negozi di Venezia e Hong Kong e quest’anno, il papero che fischietta è tornato a casa, aprendo un secondo store meneghino, a due passi da Piazza Cordusio, in via Dante 3.
Ma le novità per il brand del papero non finiscono qui, infatti, oltre alla presentazione della nuova collezione invernale, Save The Duck ha lanciato la campagna Stand Up And Quack, con l’obiettivo di smuovere le coscienze, di arrivare al maggior numero di persone possibile e sensibilizzare i compratori sulle tematiche animaliste.

La campagna ideata e fotografata da Marco Rubiola mostra cinque changemaker indossare una maschera che riprende il papero del logo e diventare gli ambassador di un cambiamento necessario, che parte dalla sostenibilità e arriva ai diritti umani.
Stand Up And Quack è l’evoluzione di un percorso che ha portato Save The Duck a diventare attivo sostenitore del progetto UNGC delle Nazioni Unite (United Nations Global Compact), ovvero un’iniziativa nata per incoraggiare le aziende di tutto il mondo ad adottare politiche sostenibili.


