Nonostante la pandemia abbia causato l’annullamento di gran parte degli eventi, il Parees Festival a Oviedo si è svolto regolarmente anche quest’anno.
È un evento culturale, sociale e artistico che coinvolge cittadini e artisti per offrire alla città una nuova veste attraverso la realizzazione di diversi murales. Dal 7 al 13 settembre 2020, Oviedo e le sue strade si sono riempite di colori.

I muri raccontano la storia della città e costruiscono l’identità simbolica dei suoi abitanti, da qui l’importanza di restaurare i pezzi realizzati a Oviedo durante il movimento muralista degli anni ’80.
All’edizione di quest’anno hanno partecipato quattro artisti spagnoli, creando opere ispirate a temi locali sotto la direzione artistica di Raposu Roxu.
Harsa Pati aka Arantxa Recio, è stato capace di trasformare una fiaba dello scrittore e narratore locale Milio’l del Nido in un’opera d’arte.
L’artwork si trova sul muro della scuola pubblica Germán Fernández Ramos, lungo 50 metri, è la tela di una favola disegnata su false apparenze dove nulla è come appare realmente.

Anche la street artist Lidia Cao ha dedicato il suo artwork ad una scrittrice locale, Dolores Medio. L’opera combina l’opera letteraria della scrittrice e la sua condizione di donna, essendo stata vittima di censura, rivendicando la parità tra i sessi. Proprio per questo ritrae la scrittrice intenta a svolgere il suo lavoro, ma con due avvoltoi che la osservano.

Manolo Mesa ha invece realizzato un artwork che rende omaggio alla fabbrica di stoviglie abbandonata di San Claudio. Per realizzare l’artwork di Mesa il team di Parees ha lanciato un appello aperto sui social chiedendo alla gente del posto di scattare foto dei loro pezzi di San Claudio (piatti, teiere, vassoi, tazze) mentre raccontavano le storie che stanno dietro a quelle collezioni.
L’artista ha visitato alcune case dei vicini per incontrarli di persona e scattare alcune foto delle composizioni in ceramica.

Infine l’artista locale Manu García ha dipinto il suo primo muro all’aperto nel Campus del Collegio El Milán. L’opera è un omaggio alle “fiestas de prao”, una forma di feste estive locali molto popolari.
