Art Holding Onto What Will, l’utimo murales di Scott Albrecht
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Holding Onto What Will, l’utimo murales di Scott Albrecht

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Scott Albrecht | Collater.al 5

L’artista newyorkese Scott Albrecht ha creato un mega dipinto sulla parete di un palazzo a Brooklyn: Holding Onto What Will.
Scott è noto nel campo per questo genere di murales che ha proposto in diverse città americane tra cui Los Angeles e Philadelphia.
I suoi lavori trovano ispirazione dall’osservazione continua di ciò che lo circonda e da ogni cosa che lo possa colpire. Utilizza il suo lavoro come un’opportunità per riflettere e preservare questo genere di arte. Gran parte del suo approccio è legato alla tipografia in quanto l’artista tende a cercare modi di decostruire le forme delle lettere per esplorare un messaggio attraverso un linguaggio più visivo e concreto. Le sagome e le relazioni all’interno di ogni opera sono create secondo dei messaggi e caratteri sottostanti. Scott, tramite le sue opere, vuole spostare lo spettatore dalla semplice lettura e interpretazione delle parole a un’esperienza più complessa. Questa deve creare una profonda connessione all’idea che sta alla base attraverso un linguaggio più tangibile sia in forma che in colore.

Tramite il suo ultimo lavoro chiamato Holding Onto What Will, l’artista ha cercato di offrire a chi ne usufruisce un senso di sentimento positivo e un promemoria di ottimismo nei momenti più difficili. Se l’opera viene guardata abbastanza da vicino è possibile decifrate sia le lettere del titolo che Scott ha astratto e disposto in una griglia sfalsata sia il suo stile di firma. Il murales creato a Brooklyn è lungo quasi un quarto di isolato ed è il primo progetto permanente di Albrecht a New York. Ciò è molto importante per lui perché è un lavoro molto complesso realizzato nella sua città natale.

Per chi non riuscisse a passare a vedere l’opera dal vivo, l’artista sta preparando dei lavori realizzati sul legno e sulla carta che esporrà per la sua mostra personale il prossimo luglio all’Hashimoto Contemporary nel Lower East Side.

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Testo di Anna Cardaci

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Scritto da Collater.al Contributors

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