Ho scovato Scott Newett qualche settimana fa mentre scrivevo l’articolo su Sonia Rentsch, i due collaborano spesso e insieme fanno cose ultrafighe.
Scott è un fotografo pubblicitario australiano ed è riuscito a sviluppare uno stile unico: iper-reale. Quello che più sorprende dei suoi scatti è che non sono stati manipolati come quelli di Sven Prim, ma sono il frutto di ricercate tecniche d’illuminazione.
Colori vivaci, ombre e prospettive distorte. Un plasticoso mondo che serve a illudere noi figli di un dio consumistico. La pubblicità come ossessione dei popoli, perfezione di un mondo parallelo con cui non c’incontreremo mai.











