L e sculture di Dan Lam,a prima vista, sembrano degli slime ricoperti da aculei fluorescenti, così disturbanti da risultare affascinanti. Poiché i suoi primi lavori sono stati definiti “troppo carini”, l’artista ha deciso di accettare la sfida e proporre al suo pubblico qualcosa di strano e meno conforme a ciò che per gli standard estetici attuali è collegabile alla definizione di “bello”. Il concetto di armonia estetica e di bellezza ha sempre fatto parte del linguaggio artistico, la contemporaneità, insieme a pochi artisti di epoca moderna, si è spinta oltre cercando di percorrere nuove strade e di superare i propri limiti.
In effetti l’arte non deve per forza essere qualcosa di bello e piacevole, ma deve esprimere anche i lati più oscuri e profondi del genere umano, basti pensare alla tragedia greca o ad artisti tormentati quali Goya e Munch. E quindi che importa se queste sculture sono dei mutanti informi e psichedelici? In fin dei conti non c’è nulla che la mente umana non possa generare.
Per scoprire tutte le sue opere puoi guardare sul suo sito web.

