Side Gallery, la galleria dedicata alla fotografia con base a Newcastle, rilancia il valore della fotografia documentaria con il progetto 50×50. Cinquanta fotografie, firmate da alcuni dei nomi più importanti della scena internazionale, vendute a cinquanta sterline l’una. Un formato democratico e accessibile, che trasforma l’atto del collezionare immagini in un atto di resistenza culturale.
Side, fondata nel 1977 dal collettivo Amber, è l’unica istituzione nel Regno Unito interamente dedicata alla fotografia e al cinema documentario, con un archivio riconosciuto dall’UNESCO che raccoglie oltre 20.000 scatti e 100 film sulla vita della working class. Quando nel 2023 la galleria ha chiuso temporaneamente le sue porte, la risposta del pubblico è stata immediata: migliaia di persone hanno sostenuto la campagna #SaveSide, riconoscendo in quell’archivio un patrimonio da difendere.
50×50 è la concretizzazione di quella solidarietà: ogni stampa è un mattone che aiuta a garantire il futuro della galleria, a finanziare nuove mostre e progetti comunitari, a mantenere viva una pratica che ha sempre dato voce a chi spesso non ne ha.
La lista degli artisti coinvolti è un viaggio nella storia e nel presente della fotografia: da Sunil Gupta a Rankin, da Sam Taylor-Johnson a Sirkka-Liisa Konttinen, passando per figure storiche come Chris Killip, Graham Smith e Daniel Meadows. Ogni autore ha contribuito con un’immagine che dialoga con l’etica documentaria che da quasi cinquant’anni definisce l’identità di Side.
«Side ha resistito perché le persone hanno creduto che la fotografia documentaria e le narrazioni della working class contassero», afferma Ellen Stone, direttrice creativa. Ed è proprio questo il cuore del progetto: trasformare la convinzione in azione, il sostegno in immagini che entrano nelle case e continuano a raccontare.
Le stampe del progetto 50×50 si possono acquistare qui.
in copertina: Bramber Green, London 1993 ©Nancy Honey
