Sembra impossibile da pensare, o per lo meno, non ce lo aspetteremmo mai. Eppure, a più di duemila metri di altezza, precisamente sul pendio del Monte Bianco, c’è una infinity room. Il contesto è già surreale di per sé. Per chi vive in città, il paesaggio montano appare come un cartonato, difficile da metabolizzare subito per la sua bellezza. Il tutto visto attraverso il vetro di una modernissima funivia, Skyway Monte Bianco che, con tre stazioni – compresa quella a terra di Courmayeur – super tecnologiche e all’avanguardia, sfida le leggi della natura. È la seconda stazione, il Pavillon, a ospitare la “stanza infinita” che regala ai visitatori un’esperienza immersiva a metà tra la realtà e l’immaginazione. Si tratta di una camera completamente specchiata. Le pareti, il soffitto e il pavimento sono fatte di specchi che riflettono il video proiettato dai tre led-wall presenti. Il progetto, realizzato dal team di Gio Forma con i video di Andrea Bettinetti, è in grado di trasportare il visitatore in una realtà parallela che svela i lati nascosti del Monte Bianco.

Potremmo anche definirlo un “rifugio digitale”. L’infinity room è in effetti un rifugio nel rifugio, che offre al visitatore un’esperienza parallela a quella che sta vivendo al di fuori, ovvero essere a più di duemila metri di altezza in una natura che appare sconfinata. Se le due situazioni – realtà naturale e finzione digitale – si uniscono nel loro paradosso il risultato è stupefacente. Un viaggio immersivo di nove minuti che attraversa tutte le trasformazioni che il paesaggio del Monte Bianco vive durante l’anno. Dalle bufere di neve dell’inverno, ai colori caldi dell’autunno, dallo scioglimento della neve alla rinascita della flora in primavera ed estate. Tutto ripreso e montato da un team di esperti, tra cui dronisti, fotografi e videomaker, che non si sono trattenuti nell’inserire effetti speciali durante la post-production. Così, se da un lato c’è il Monte Bianco, la sua flora e la sua fauna nella loro reale bellezza, dall’altro c’è l’effetto vertigine che contribuisce ad aumentare lo stupore.




