Si è appena conclusa Collectible, la fiera di design di Bruxelles. Tra i tanti pezzi esposti, a colpirci è un pezzo d’arredo singolare. Si tratta di Soft Soil, una chaise longue con un’imbottitura in argilla. Realizzato dallo studio francese Niveau Zéro Atelier, questo pezzo incontra la funzionalità e la sostenibilità, ma non solo. Sono l’imprevisto e l’organicità ad aprire una riflessione. La seduta si modella sul corpo che ne fruisce, creando un’interazione tra fruitore e oggetto, incoraggiando il pubblico ad abbracciare l’inaspettato. Oltre alla chaise longue, Niveau Zéro Atelier ha presentato recentemente anche una seduta realizzata in modo analogo per OS Studio, sempre a Bruxelles. Ma come fa l’argilla a rimanere bagnata? Scopriamo qualcosa in più sul processo produttivo e su tutti gli esperimenti che hanno portato alla sua progettazione.

Dal cantiere al collectible design
Niveau Zéro Atelier è solito iniziare la progettazione dei suoi design dalla ricerca di materiali alternativi e rigorosamente di recupero. Anche in questo caso, l’argilla e l’alluminio usati per la creazione della chaise long e della seduta sono materiali di scarto di fabbriche situate nei dintorni di Parigi. In particolare è interessante soffermarci sull’argilla, interamente recuperata da cantieri edili fuori Parigi, dove si accumula come residuo di scarto del processo di scavo. Dopo il recupero, i designer di Niveau Zéro Atelier trattano l’argilla attraverso un processo di raffinazione con ripetuti risciacqui e filtrazioni. Una volta pronta, l’argilla viene messa sottovuoto all’interno di una guaina in plastica che, svuotata completamente dall’aria, permette alla sostanza terrosa di rimanere sempre umida e quindi di adattarsi al corpo del suo fruitore. La sua malleabilità è in contrasto con la struttura ospitante, invece rigida e fredda sia da un punto di vista estetico che tattile. Il connubio tra l’acciaio e l’argilla, che mantiene il suo aspetto grezzo nel colore verde naturale – ricordando le maschere di bellezza -, contribuiscono a creare una forte estetica industrial. Il progetto Soft Soil è parte di MEGA, un progetto a lungo termine che esplora la produzione di ceramica in situ, partendo proprio dai cantieri della periferia parigina dove la materia prima è ampiamente disponibile.






