L’artista Gregorio Vignola (1995, Como) interviene nella ex fontana romana in Piazza Mercato delle Scarpe a Bergamo Alta e trasforma Spazio Volta in un portale spazio-temporale. Per chi non sa cosa sia un wormhole, il paragone che il curatore Riccardo Vailati riporta nel testo curatoriale può aiutare a chiarire le idee. «La vivida analogia di John Wheeler in cui l’universo era una mela, lo portò ad immaginarsi un verme che ne viaggiava sulla superficie, decidendo poi di scavarsi delle vie alternative che gli permisero di aggirare le regole determinanti dell’universo stesso; per quell’ipotetico tunnel che attraversava la mela a metà fu perciò coniato il termine “wormhole”, la cui traiettoria narrativa di ciò che lo attraversa è denominata come “throat”, letteralmente, la gola scavata da questo verme». Ci troviamo quindi in un luogo di passaggio, un “luogo tra i luoghi” o anche un “non luogo”, animato da tre abitanti ovvero tre sculture, di cui due sospese nell’aria. Tutto gravita intorno a un corpo centrale, un flusso di cavi culminanti in un monitor che riproduce un’opera audiovisiva. Il titolo della mostra – Warm Hole Throat – prende il nome dal wormhole di cui parlavamo, facendo riferimento alla gola throat, ma sostituendo “worm” in “warm”, così da citare «la temperatura, che corrisponde alle pareti di una gola di carne, e coinvolgendo perciò anche le risonanze sessuali e carnali evocate da questi termini».

Ancora una volta Spazio Volta accoglie un artista in grado di trasformarla. Dopo Franco Mazzucchelli con le sue opere gonfiabili, in netto contrasto con lo spazio storico, Gregorio Vignola riflette invece sulla stratificazione che il luogo ha subito nel corso dei secoli. Prima fontana romana, poi coperta per edificare l’attuale ex chiesa di San Rocco (ora in restauro per mano dell’Associazione), poi luogo laico per l’arte. La stessa stratificazione si ritrova nelle tre sculture, realizzate con la tecnica della stampa 3D. Un’altra interconnessione con il luogo è da ricercare nell’allestimento che ricalca una dimensione ecclesiastica, tale per cui le due sculture “Papyraceous” sono posizionate ai lati dello spazio creando una quinta scenica che converge al centro, punto di snodo dell’installazione.

L’intervento site-specific di Gregorio Vignola ha inaugurato lo scorso sabato 27 gennaio e sarà aperta fino a fine febbraio. Nella reading room è presentato il nuovo numero di L’Essenziale Studio.




Ph Credits Edoardo Bonacina, Courtesy Spazio Volta, Gregorio Vignola
