Un approfondimento su Steve McQueen mentre aspettiamo l’uscita di Widows

Steve McQueen torna in sala con Widows, a distanza di 5 anni dal suo ultimo film: 12 Anni Schiavo con il quale si guadagnò il tanto ambito premio oscar come miglior film.

Widows sarà la quarta opera cinematografica del regista e l’aspettativa è tanta data la bellezza straordinaria delle sue opere pretendenti.

Il primo lungometraggio del cineasta britannico è Hunger, film quasi muto che vede uno straordinario Micheal Fassbender vestire i panni di Bobby Sands, un prigioniero politico esponente dell’Ira che si lascerà morire in carcere facendo lo sciopero della fame come protesta politica.
Questa opera prima, visivamente e concettualmente molto forte ha posto il regista sotto i riflettori vincendo la Camèra d’or al festival di Cannes.

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Dopo Hunger viene Shame.
In questo secondo film viene analizzato il tema della sessualità contrapposta all’anafettività in un contesto estremamente intimo e tenero. Il protagonista, anche questa volta Fassbender, è un impiegato Newyorkese che non riuscendo a controllare le proprie pulsioni sessuali vive una vita semi eremitica dove gli unici incontri sono con prostitute e talvolta colleghi. La squallida esistenza del protagonista è dipinta magistralmente grazie ad un sapiente uso della fotografia. La forza del film è infatti innegabilmente legata alla sua bellezza estetica e all’incredibile carisma dell’attore. Anche questa pellicola  riesce a portarsi a casa vari premi tra cui la Coppa Volpi a Fassbender come migliore attore al Festival del Cinema di Venezia.

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In fine arriviamo alla terza opera del regista: 12 Anni Schiavo.
Il film sicuramente più americano, prodotto da americani, girato in America, in sostanza fatto apposta per il festival Americano. La storia è tratta da un fatto realmente accaduto in cui nella prima metà dell’800, un uomo di colore libero, viene rapito e venduto come schiavo. L’uomo dopo anni di lotta, coraggio e tanta sopportazione, riesce finalmente a liberarsi e a riabbracciare la sua famiglia. Il film è indubbiamente bello ma si discosta molto dalle opere precedenti. La storia è dinamica, drammatica, piena di avvenimenti e lacrime al contrario appunto dei primi film dove l’occhio del regista era sicuramente più intimistico e indagatore.

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Ma adesso torniamo a Widows, il film che uscirà tra poco.
La storia è ambientata nella Chicago dei nostri giorni, in un periodo di agitazione e tumulti, quattro donne, senza nulla in comune tranne il debito lasciato dalle attività criminali dei mariti uccisi durante un colpo andato male, decidono di unirsi e prendere in mano le redini dei loro destini.

Il film è formato da un cast assolutamente degno di nota. Solo per citare alcuni attori :Elizabeth Debicki, Colin Farrell, Liam Neeson e Viola Davis.

Widows è l’adattamento cinematografico di una serie televisiva britannica degli anni 8, il film è scritto da Gillian Flynn (Gone Girl) e diretto ovviamente da Steve McQueen e l’uscita nelle sale americane è prevista per il 9 Novembre 2018.
Intanto vi lascio il trailer appena uscito qui sotto e vi invito a conoscere meglio questo incredibile regista contemporaneo riguardando le sue opere precedenti.

 

 

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