Dal 5 aprile al 16 maggio 2025, la Galerie Eva Presenhuber di Zurigo ospita The Golden Recline, la settima mostra personale dell’artista canadese Steven Shearer. Un’indagine visiva sulla vulnerabilità e la sospensione del tempo, attraverso immagini che parlano di sonno, abbandono e memoria digitale.



Shearer ha attinto da un vasto archivio di fotografie trovate online, un tempo condivise su piattaforme come Picasa, Blogger e Photobucket, oggi quasi introvabili. Sono scatti che ritraggono corpi addormentati in pose involontarie, figure che sembrano sospese tra il sonno profondo e l’oblio, tra la tranquillità e l’abbandono totale. In alcuni casi, l’intimità della scena è interrotta da dettagli inquietanti: una traccia di bava, un segno di pennarello sulla pelle, volti arrossati dall’alcool. Accanto a queste immagini di sonno inquieto, spiccano le fotografie di neonati addormentati, che portano un senso di purezza e di calma eterea.



Il lavoro di Shearer gioca su un’ambiguità sottile. Le sue immagini evocano riferimenti all’arte classica, da L’Estasi di Santa Teresa di Bernini al Cristo morto di Mantegna, e allo stesso tempo ricordano la fragilità umana nella società contemporanea. Quando una versione precedente di questa serie fu esposta su cartelloni pubblicitari a Vancouver nel 2021, venne rimossa dopo appena due giorni: il pubblico aveva associato le immagini a corpi senza vita, scatenando una reazione di censura immediata.

Shearer intreccia la sua ricerca con la teoria delle Pathosformeln di Aby Warburg, secondo cui alcuni gesti ed espressioni ricorrono nel tempo, portando con sé il peso di significati ancestrali. Il sonno, in questa lettura, non è solo un momento di riposo ma un simbolo che attraversa i secoli, evocando sia la pace che la vulnerabilità.

In un’epoca dominata dalla produttività senza sosta, dove il riposo è visto quasi come un lusso o una perdita di tempo, The Golden Recline diventa una riflessione sulla resistenza silenziosa del sonno. Shearer cattura un momento che sfugge al controllo, un atto involontario che si oppone alla frenesia del presente. Le sue immagini, immerse in questa tensione tra abbandono e resistenza, ci costringono a guardare il sonno con occhi nuovi.

L’esposizione sarà visibile presso la Galerie Eva Presenhuber, Maag Areal, Zahnradstr. 21, Zurigo, con vernissage il 4 aprile dalle 18:00 alle 20:00.
Courtesy the artist and Galerie Eva Presenhuber, Zurich / Vienna © the artist
