Photography La street photography ghiacciata di Karim Fares
Photographystreet photography

La street photography ghiacciata di Karim Fares

-
Giulia Guido

L’aspetto che mi piace maggiormente della street photography è che è sempre diversa. Se ci fossero due fotografi che vivono nella stessa città e che utilizzano la stessa macchina fotografica sono sicura che gli scatti sarebbero diversi. Questo perché ciascuno è catturato da cose diverse. Ad esempio Karim Fares è affascinato dal brutto tempo, elemento che spesso gli altri fotografi non apprezzano. 

Karim Fares è nato in Egitto e ha cominciato a scattare tra le strade del suo Paese, caratterizzate da colori caldi e una forte luce naturale. Poi ha deciso di trasferirsi in Norvegia, a Oslo, dove ad accoglierlo sono stati un clima e una luce completamente differenti. Fin dall’inizio ha subito il fascino del freddo, della neve, della pioggia e del buio. Lui stesso ci racconta che «i riflessi sul pavimento bagnato, il modo in cui i lampioni brillano contro le gocce di pioggia, il contrasto tra le silhouette scure e la neve bianca: questi elementi creano un’atmosfera impossibile da replicare in una giornata luminosa e soleggiata».

Così i suoi scatti sono popolati da persone che si muovono attraverso la tempesta, ombrelli che proteggono dalla pioggia, cappotti che tengono al caldo. E poi c’è la luce dei lampioni che che si riflette nella pioggia o nella neve, elementi che aggiungono consistenza e atmosfera a ogni scenario. 

«Alcuni potrebbero pensare che il brutto tempo rovini una fotografia, ma io credo che la renda unica».

Karim Fares
Karim Fares
Photographystreet photography
Scritto da Giulia Guido

Editor's Picks

x
Ascolta su