Molte delle innovazioni più interessanti nel design non nascono dall’invenzione di nuovi materiali, ma dalla rilettura di tecniche antiche e di gesti quotidiani. È da questa intuizione che prende forma Studio Kryss, fondato nel 2025 dalla designer svedese Svea Tisell, che trasforma la corda nell’elemento strutturale attorno a cui prendono vita sedute e complementi d’arredo. Attraverso la tecnica MultiWeave, il progetto esplora le potenzialità di un materiale semplice, dimostrando come l’intreccio possa diventare un vero linguaggio progettuale.
La corda è uno dei primi strumenti tecnici dell’umanità e, nel tempo, ha attraversato ambiti molto diversi: dalla navigazione alla costruzione, dall’agricoltura all’alpinismo, fino alle applicazioni contemporanee nel design e nell’architettura. La sua forza sta nella semplicità strutturale, capace di adattarsi a contesti estremi e funzioni opposte, rimanendo invariata nella logica dell’intreccio. Le collezioni dello studio reinterpretano una tradizione artigianale con un’estetica essenziale e contemporanea. Qui la corda non riveste gli oggetti né ne rappresenta un semplice dettaglio decorativo: diventa parte integrante della loro architettura, definendone forma, tensione ed equilibrio. Il risultato è un design minimale che mette in dialogo manualità, ricerca e sperimentazione.


Per Studio Kryss intrecciare significa costruire. La corda non riveste l’oggetto né ne costituisce un semplice elemento estetico: diventa parte integrante della sua architettura, contribuendo alla stabilità, alla tensione e all’identità formale del progetto. Le superfici conservano la memoria del lavoro manuale, mentre le geometrie rigorose e le proporzioni essenziali collocano gli oggetti in una dimensione decisamente attuale. Il riferimento al paesaggio montano diventa un metodo progettuale fondato sul rispetto dei materiali, sulla durata degli oggetti e sulla semplicità delle forme. Ogni pezzo racconta una ricerca che guarda alla cultura materiale come a un archivio di soluzioni ancora sorprendemente attuali. L’intreccio, nato per rispondere a esigenze pratiche, viene reinterpretato attraverso una sensibilità minimale che elimina il superfluo e lascia emergere la qualità della lavorazione.
Nel panorama attuale, ormai dominato da prodotti sempre più effimeri, Studio Kryss propone un’idea diversa di design, un’idea lenta, tattile e profondamente legata ai processi del fare. Tornare al lavoro manuale significa ristabilire un rapporto diretto con i materiali e con il tempo necessario per trasformarli. Con Studio Kryss gli oggetti non cercano di stupire attraverso effetti spettacolari, ma conquistano per la precisione dei dettagli, l’onestà dei materiali e la capacità di trasformare un sapere antico.




