Art Il Super Bowl LVIII un commercial dopo l’altro
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Il Super Bowl LVIII un commercial dopo l’altro

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Giulia Guido
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Sono 7 i milioni di dollari che quest’anno le decine e decine di aziende hanno pagato per vedere trasmessi i loro spot da 30 secondi durante la notte dello sport americano per eccellenza, il Super Bowl

La 58ª edizione, che ha avuto luogo a Las Vegas, ha visto i Kansas City Chiefs (forse li avete sentiti nominare giusto perché ci gioca il chiacchieratissimo nuovo fidanzato di Taylor Swift, Travis Kelce) vincere contro i San Francisco 49ers. Ma come per ogni Super Bowl il risultato è solo una piccola parte di quello che è considerato uno degli eventi, sportivi e non, più attesi dell’anno. 

Gli occhi del pubblico erano quindi puntati non solo sui 22 giocatori in campo, ma anche su Usher, che con un paio di amici – Alicia Keys, HER, Ludacris, Lil Jon – ci ha regalato uno show che ci ha fatto sentire la nostalgia della fine degli anni ‘90 e l’inizio dei 2000, e ovviamente sui commercial. 

Ogni anno le aziende predispongono budget a sei zeri per realizzare spot pronti a fare il giro del globo in pochi minuti, andando spesso a scomodare registi e attori da Oscar. Da Martin Scorsese a Ben Affleck e Jennifer Lopez, da Jennifer Aniston con David Schwimmer a Beyoncé, che ha preso la palla al balzo per lanciare due singoli e l’arrivo a marzo di Renaissance Act II.

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Scritto da Giulia Guido
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