“S U P E R – S P A C E”, l’ultima opera di Giulio Vesprini

“S U P E R – S P A C E”, l’ultima opera di Giulio Vesprini

Giulia Guido · 12 mesi fa · Art

Dopo quasi tre mesi di stop, gli street artist stanno tornando a riappropriarsi delle strade e tra loro non manca Giulio Vesprini, artista italiano a tutto tondo, capace di passare dalla grafica all’illustrazione, dalla pittura alla street art, dalla fotografia all’architettura eccellendo in ognuna di queste discipline. Il suo primo progetto dopo il lockdown punta proprio a riqualificare una zona di Cascinare, piccola frazione di  Sant’Elpidio a Mare, località vicino alla sua Civitanova Marche, invitando i cittadini a tornare a giocare e a trascorrere del tempo all’aperto. 

L’opera di chiama “S U P E R – S P A C E” e ricopre l’intera superficie di un campetto su cui il rosso e il blu si fondono attraverso linee e forme, diventando un simbolo di unità e di coesione. Oltre a rappresentare una sorta di connessione, il lavoro di Giulio Vesprini è l’emblema di un ritorno alla normalità e, proprio per questo, va a celebrare il luogo di aggregazione per eccellenza, dove cultura, sport e natura si uniscono. 

Quello di Giulio Vesprini è un invito a uscire, ad abbandonare gli schermi e le videochiamate che in questi mesi sono diventati pane quotidiano, e riprendere i veri spazi di incontro, che non possono essere sostituiti.

Scopri qui sotto “S U P E R – S P A C E” e per sapere di più sull’arte di Giulio Vesprini visita il suo sito e il suo profilo Instagram

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? Z O O M Oggi vi racconto la prima storia, dedicata al calcio, prossimamente quella dedicata alla pallacanestro…per questo mio ultimo lavoro. Volano i droni sopra il #playground Una delle foto a cui tengo particolarmente è questa…disteso tra i colori della superficie dipinta. Oltre a rappresentare una scala di rapporti precisa tra me e la grande area interessata, c'è l'abbraccio alla storia dei luoghi che scopro ogni volta grazie a questa meravigliosa disciplina legata agli spazi urbani. Due colori: Rosso e Blu. Molti di voi sanno che nelle mie opere questi due colori spesso dialogano nelle forme più o meno astratte e diluendosi nelle varie tonalità generano delle emozioni, una sorta di arte introspettiva. Durante le settimane di lavoro sulla piastra polivalente ho ascoltato tante storie, molte persone sono passate a vedere i progressi, una su tutte si è soffermata sulla scelta dei colori nata come omaggio geografico alla frazione di Cascinare che guarda il mare dal suo versante ma anche come memoria sportiva per una piccolissima comunità. Mai come in questo caso però i due colori si intersecano in una storia più profonda, nelle radici di un paese dove i ragazzi dell'immediato dopoguerra giocavano con un pallone fatto di stracci. Ho approfondito, sono stato messo in contatto con Nazzareno Lucidi conoscitore della storia sportiva del luogo, con estrema gentilezza mi fornisce alcuni testi, una cronologia di fatti che non lascia più nessun dubbio, quei colori non sono, quei colori appartengono, l'inconscio è l'invisibile che governa e guida la maggior parte delle nostre scelte, il Rosso e il Blu nelle infinite sfumature della vita…qui sotto un breve passaggio dei testi storici recupetarati: "…INSIEME NEL ’68 INCOMINCIANO A CERCARE GIOCATORI CHE ADERISSERO AL PROGETTO CASCINARE E INCOMINCIARONO ANCHE A CERCARE I COMPLETI PER GIOCARE CHIEDENDO LE MAGLIE AL CONTE CARLO SABATUCCI FRISCIOTTI STENDARDI DELLA CIVITANOVESE CALCIO CHE GENEROSAMENTE DONA ALLA NASCENTE SOCIETA’ SPORTIVA DUE MUTE COMPLETE DI ABBIGLIAMENTO SPORTIVO DI COLORE ROSSOBLU…" @giorgio_videomaker @giuliagraz_ @alessiopignotti81 #streetart #designinspiration #urbanartchannel

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La fotografia surreale e nostalgica di Regina

La fotografia surreale e nostalgica di Regina

Giulia Guido · 3 giorni fa · Photography

Siamo talmente abituati alla fotografia digitale che quando ci troviamo di fronte degli scatti analogici con effetti creati direttamente in camera rimaniamo stupiti e ipnotizzati. È quello che ci è successo quando abbiamo scoperto le fotografie di Regina, su Instagram come @wasitapril

Regina è una giovane ragazza di 24 anni, nata a Seefeld, in Austria e da meno di un anno trasferitasi a Parigi, luogo che le ha dato modo di sviluppare e coltivare la propria creatività e la passione per la fotografia. 

Regina ha cominciato a scattare circa due anni fa con una Canon AL-1, da allora il suo amore sia per le macchine Canon, ma soprattutto per la fotografia analogica non hanno fatto altro che crescere. 

Sebbene non sia una fotografa di professione, basta una veloce occhiata ai suoi lavori per coglierne il potenziale. Regina sidiverte sperimentando, creando effetti direttamente in macchina o sfruttando elementi naturali come le ombre, la luce o l’acqua. Che siano scatti colorati o in bianco e nero, i suoi lavori presentano sempre atmosfere surreali e hanno un non so che di nostalgico, malinconico. 

Siamo sicuri che risentiremo parlare presto di Regina, nel frattempo guardate alcuni dei suoi scatti qui sotto e seguitela su Instagram

La fotografia surreale e nostalgica di Regina
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Il legame tra uomo e natura negli scatti di Alexandre Delamadeleine

Il legame tra uomo e natura negli scatti di Alexandre Delamadeleine

Giulia Guido · 5 giorni fa · Photography

Il corpo umano e l’ambiente che lo circonda si fondono in un’unica cosa negli scatti mozzafiato di Alexandre Delamadeleine

Fotografo francese nato ad Annecy, Alexandre Delamadeleine oggi vive a Parigi, ma non sono le strade trafficate e le facciate dei palazzi della città a catturare il suo sguardo. Interessato alle opere del filosofo americano Ralph Waldo Emerson, soprattutto al saggio “Nature” (1836) in cui affronta diversi temi come quello legato al significato di natura, alla bellezza, al linguaggio della natura e a come instaurare un vero rapporto con essa, Alexandre cerca di esplorare gli stessi argomenti attraverso le sue immagini. 

Nelle serie fotografiche “Balance” e “Playground” possiamo notare il suo stile e i soggetti che fotografa per esprimere il suo punto di vista e il suo pensiero. 

Si tratta di scatti in cui l’ambiente circostante, che sia una pianura, una spiaggia o una parete rocciosa, è preponderante e occupa gran parte dello spazio. All’interno di questo trova, però, sempre spazio una giovane donna della quale sono catturati i movimenti e le posizioni. Posizioni che sottolineano perfettamente come l’uomo sia ormai parte della natura, assimilato ad essa e quindi non serve più stare in piedi per dimostrare una superiorità inesistente, ma il corpo s lascia andare, cade, rotola, salta, si fonde con gli elementi che lo circondano. 

Il risultato finale consiste in scatti dalle atmosfere surreali ed eteree date da una luce che non acceca mai, ma è sempre lieve e rilassante. Guardando gli scatti di Alexandre Delamadeleine non possiamo che tirare un sospiro di sollievo, sperando prima o poi di vivere quella libertà. 

Guardate qui sotto una selezione di scatti e visitate il sito di Alexandre e seguitelo su Instagram per non perdere i suoi prossimi lavori.

“Balance”
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“Balance”
“Balance”
“Balance”
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Il legame tra uomo e natura negli scatti di Alexandre Delamadeleine
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Il legame tra uomo e natura negli scatti di Alexandre Delamadeleine
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Gli esperimenti della fotografa Kamonwan Norralak

Gli esperimenti della fotografa Kamonwan Norralak

Giulia Guido · 1 settimana fa · Photography

La prima cosa che ci ha colpito di Kamonwan Norralak  sicuramente l’età. La fotografa thailandese, infatti, ha solo 19 anni, eppure ha già messo a punto uno stile ben definito senza però dimenticarsi di sperimentare sempre qualcosa di nuovo. 

Come spesso accade, Kamonwan Norralak ha cominciato a fotografare a 15 anni quasi per caso, scattando con il telefonino o fotografando la sua band preferita durante un concerto. Poi, però, più passava il tempo più la sua passione cresceva, tanto da farle dimenticare il suo sogno di diventare una designer o un architetto. 

Il suo lavoro, il suo approccio e i soggetti sono cambiati molto in questi anni e a dimostrarlo sono proprio tre progetti di cui la stessa fotografa ci ha parlato. Il primo, realizzato ormai due anni fa, è il più concettuale ed è focalizzato sul cibo. In quello che potrebbe essere un esercizio di stile, Kamonwan ha ripensato il cibo, immaginando alcuni alimenti fuori dalla loro veste ordinaria e dando vita a immagini surreali. 

Con il secondo progetto, “Friends”, Kamonwan  ha puntato il suo obiettivo su una sua amica, dimostrando che non bisogna per forze essere modelli per essere il protagonista di un servizio fotografico che arriva dritto allo spettatore.

L’ultimo, intitolato “Reverse”, e si tratta del progetto che la fotografa ha presentato per il diploma. In questi scatti in cui il focus è tutto sul soggetto e sul fondale nero che sembra inghiottirlo, Kamonwan vuole raccontarci some secondo lei ciò che noi mostriamo agli altri non è altro che un riflesso di ciò che siamo davvero. 

Se siete curiosi di scoprire i prossimi progetti fotografici di Kamonwan Norralak seguitela su Instagram e guardate qui sotto una selezione dei suoi scatti.

Kamonwan Norralak
Kamonwan Norralak
Kamonwan Norralak
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Gli esperimenti della fotografa Kamonwan Norralak
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 1 settimana fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @martinabarbon, @noemiduso, @missun.flower, @yehorova.photo, @jacopo_cerchi, @alanys.salas, @_my_perfect_little_world, @babaja_ga_, @_simonepiras_, @_barbarac__.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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