La storia di Berlino è più unica che rara, negli ultimi cento anni è stata il centro della più grande guerra dell’era moderna, successivamente ha trovato una finta libertà, vivendo per oltre 40 anni divisa in due e, solo negli anni ’90 si è potuta dire finalmente liberata dallo spettro della guerra fredda. Dopo tanti anni di repressione, nell’ultimo decennio del secolo scorso, nella capitale tedesca nacquero un numero impressionanti di collettivi e movimenti artistici autonomi. Uno di essi, forse il più importante, prese vita nel quartiere di Mitte, e aveva la sua sede nell’edifico dal nome Kunsthaus Tacheles, o semplicemente Tacheles.
È proprio così che si chiama il corto firmato da Olaf Heine, interpretato dall’attore Thomas Kretschmann e proiettato in occasione del Festival del cinema di Berlino, dal 24 al 27 febbraio, proprio all’interno del Kunsthaus Tacheles. La telecamera segue Thomas camminare per gli enormi spazi desolati e decadenti dell’edificio, mentre i suoi ricordi e le sue parole ci riportano trent’anni indietro.
Questo luogo, fin dal principio, ha rappresentato un simbolo della trasformazione in atto in città, e lo è stato fino alla sua chiusura avvenuta nel 2012. Oggi, non potendo abbattere un sito di tale importanza storica, il Kunsthaus Tacheles è in via di restauro che lo riporterà ad essere il fulcro del quartiere.
Ascoltate bene le parole di Thomas Kretschmann e lasciatevi trasportare dalle immagini.



