Alla fine dello scorso anno, il fotografo francese Tanguy Sergheraert ha deciso di trascorrere un mese a Los Angeles, senza un piano preciso, se non quello di lasciarsi ispirare dalla città e dai suoi paesaggi circostanti. Era già stato in California cinque anni prima, e i ricordi intensi di quella terra gli erano rimasti impressi, tanto da spingerlo a tornare con uno sguardo fotografico completamente rinnovato.

Il suo approccio alla fotografia è infatti cambiato molto negli ultimi anni, e questo ritorno negli Stati Uniti rappresentava un’opportunità per esplorare di nuovo luoghi familiari con occhi diversi. Accompagnato dall’amico Andrey Tarasov, Sergheraert ha puntato dritto verso uno dei suoi luoghi del cuore: il Joshua Tree National Park. «Ha un’energia unica, un’atmosfera sospesa che fa sembrare che il tempo si fermi», racconta.


Durante i giorni trascorsi nel parco, l’idea era semplice quanto poetica: fotografare il paesaggio, ma con un tocco visivo preciso. I due erano alla ricerca di una macchina vintage che potesse completare le loro inquadrature. Dopo vari tentativi andati a vuoto, il colpo di fortuna è arrivato a Twentynine Palms, quando imboccano per caso una strada secondaria.

Lì, parcheggiato sul ciglio di una strada deserta, c’era un vecchio pick-up rosso. I due si sono avvicinati ai proprietari del mezzo per chiedere se potessero utilizzarlo per qualche scatto. La risposta è stata sincera: il serbatoio era completamente vuoto. Così, nasce uno scambio spontaneo e perfetto: loro avrebbero portato della benzina in cambio di qualche foto sul retro del pick-up. Accordo portato a termine.



Con due taniche d’acqua svuotate di nascosto lungo la strada, Tanguy e Andrey riempiono di carburante il mezzo e tornano dai due sconosciuti. Poco dopo sono seduti nel cassone del pick-up, immersi nella luce californiana, a scattare fotografie che sembrano uscite da un film americano.

Un dettaglio finale rende il racconto ancora più suggestivo: la strada dove tutto questo è successo si chiama Godwin Road. Destino o semplice coincidenza, questo episodio racchiude perfettamente lo spirito del progetto di Sergheraert — un mix di spontaneità, bellezza trovata per caso e paesaggi che sanno raccontare molto più di quello che si vede.

