Design La macchina che trasforma scatti analogici in profumi
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La macchina che trasforma scatti analogici in profumi

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Anna Frattini

Cosa succede quando un ricordo non appartiene a nessuno, ma riesce comunque a farsi sentire? The Anemoia Device, ideato da Cyrus Clarke, nasce attorno a questa domanda e la traduce in un’esperienza che attraversa immagine, linguaggio e olfatto, trasformando una fotografia analogica in una fragranza unica. E non un profumo qualsiasi, ma l’odore di una nostalgia per un passato mai vissuto: la cosiddetta anemoia.

Il progetto si presenta come una macchina quasi fuori dal tempo, che utilizza l’intelligenza artificiale non per archiviare memorie, ma per inventarle. Il punto di partenza è una fotografia analogica, da inserire fisicamente nel dispositivo. Da lì prende forma una breve narrazione generata da un modello linguistico, che può essere modellata attraverso tre manopole tattili. Prospettiva, tempo e umore diventano parametri sensibili, strumenti per orientare il racconto e, allo stesso tempo, il carattere emotivo della fragranza che sta per emergere.

The Anemoia Device

L’immagine viene così distillata, non tradotta in modo letterale, ma interpretata. Il sistema lavora su una pipeline multimodale che mette in dialogo modelli generativi, una libreria di essenze curate e una base di conoscenza che associa strutture narrative e profili olfattivi. Il risultato è una formula composta in tempo reale, fino a quattro elementi, che viene poi miscelata e rilasciata attraverso un display olfattivo personalizzato.

Quello che si attiva non è un semplice esercizio sinestetico, ma una forma di memoria incarnata che non ha radici nell’esperienza vissuta. Il profumo diventa il vettore di una storia possibile, di un passato immaginato che il corpo riconosce come familiare senza poterlo collocare. È qui che l’anemoia prende forma: una sensazione intima e straniante, in cui la nostalgia non è legata a ciò che è stato, ma a ciò che avrebbe potuto essere.

The Anemoia Device

The Anemoia Device si muove in un territorio ibrido, dove l’intelligenza artificiale non sostituisce l’immaginazione umana, ma la accompagna nella costruzione di memorie sintetiche. Un sistema che non conserva il passato, ma lo genera, invitando chi lo attraversa a interrogarsi sulla nostra percezione di ricordo. E soprattutto su che odore possa avere una storia che non abbiamo mai vissuto.

The Anemoia Device
The Anemoia Device
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Scritto da Anna Frattini

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