Design The Playground: Snarkitecture trasforma un museo in un parco giochi monumentale
Designarchitecture

The Playground: Snarkitecture trasforma un museo in un parco giochi monumentale

-
Giulia Guido

Da qualche giorno, la Great Hall del National Building Museum di Washington DC non è più solo una delle sale espositive più scenografiche degli Stati Uniti, è un parco giochi di circa 1.300 metri quadrati. Il nome del progetto è The Playground, è firmato da Snarkitecture, studio newyorkese che da anni gioca a ridisegnare i confini tra arte, architettura e design e si tratta del più grande allestimento indoor mai realizzato dal museo.

Lo studio fondato da Alex Mustonen e Daniel Arsham, specializzato in installazioni esperienziali che mettono in discussione la percezione dello spazio quotidiano, è tornato con un altro progetto che gioca con i materiali e lo spazio per dar vita a un luogo ludico, dove sperimentare con la creatività. 

Dopo The Beach (2015) e Funhouse (2018), The Playground arriva completando un’ideale trilogia di interventi site-specific per il museo. Il progetto ribalta il linguaggio del cantiere edile trasformandolo in un’esperienza di gioco intergenerazionale. Impalcature, compensato di betulla, sughero e corda diventano i protagonisti di nove aree tematiche distribuite nella sala.

Al centro c’è The Hill, una collina scultorea in strati di compensato di betulla con scivoli, tunnel e sedute. Intorno si sviluppano un percorso a ostacoli lungo trenta metri, una parete di arrampicata alta oltre quattro metri, amache in corda appese a strutture dipinte di rosso che richiamano le impalcature da cantiere, un campo da basket, il labirinto delle Wavy Walls e la Dig Pit, una buca da scavo riempita di sughero naturale al posto della sabbia.

Non manca una componente più concettuale: l’Adventure Yard si ispira ai movimenti di pedagogia attiva che lasciano bambini e ragazzi costruire da soli il proprio ambiente di gioco, con materiali e strumenti reali. Per i più piccoli c’è invece il Tot Spot, un’area a misura di bambino in età prescolare.

Come racconta Alex Mustonen, cofondatore dello studio, Snarkitecture lavora da sempre sul rendere insolito ciò che è familiare, e The Playground applica questa logica proprio al parco giochi, reinterpretandolo come invito al gioco libero per ogni età. 

Anche la scelta dei materiali segue una logica precisa. Il pavimento è realizzato con materiale riciclato, e gran parte degli elementi usati nell’installazione sarà recuperata o riciclata al termine della mostra, in linea con l’attenzione del museo ai temi della sostenibilità nell’ambiente costruito.

Il programma di The Playground si completa con workshop, letture e serate a tema aperte al pubblico che faranno compagnia alla comunità fino alla fine dell’estate.

Designarchitecture
Scritto da Giulia Guido

Editor's Picks

x
Ascolta su