Uno dei fenomeni più interessanti che riguardano i film in costume, i cartoon o le saghe è il loro sviluppo nella vita reale, grazie a cosplayer che replicano i costumi immedesimandosi nelle storie di fantasia e creando dei piccoli e divertenti surrogati.
L’attenzione ai dettagli dei cosplayer è maniacale e aiuta a esprimere diversità e individualità di ogni singolo performer, inserito in una comunità ampia e molto variegata. Il fascino per questo mondo è la base della serie fotografica realizzata da Thurstan Redding, un progetto portato avanti per tre anni e che rappresenta un mondo di plastica e teatrale, quasi onirico.

Le foto di Thurstan Redding sono state raccolte nel libro Kids of Cosplay, che mostra paesaggi di periferia, fermate dell’autobus o camerette di bambini, nel quale abitano creature magiche e una comunità unita dalla dedizione all’arte e alla creatività.
Il volume è un racconto del contesto sociale e culturale del cosplay, un modo per guardare sotto una superficie che assume spesso solo un carattere frivolo e ludico, ma che rappresenta una vera espressione di interiorità per molte persone. 144 pagine con oltre 60 cosplayer scattati in 50 luoghi, per esprimere che tutti siamo a nostro modo il cosplay di qualcosa.
Quello che l’artista ha definito come “uno dei progetti più difficili ma anche gratificanti a cui abbia mai lavorato” è disponibile a questo link.
