Design TINYL progetta una nuova vita per CD e vinili
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TINYL progetta una nuova vita per CD e vinili

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Arianna Maria Leva

Per anni il design degli oggetti legati alla musica ha seguito una direzione abbastanza precisa: nascondere la tecnologia, renderla sempre più piccola, discreta, quasi invisibile. TINYL parte invece dall’idea opposta, infatti i suoi lettori CD e giradischi non cercano di scomparire nell’ambiente, ma di entrarci in relazione, trasformando l’ascolto in una parte visibile della vita domestica.

Il brand giapponese costruisce la propria ricerca attorno alla musica fisica, proprio mentre lo streaming ha reso l’accesso alle canzoni quasi immateriale. Nel giugno 2026, in occasione di Interior Lifestyle Tokyo, TINYL ha sintetizzato questa direzione nel concept From music players to objects for living: non più soltanto dispositivi per riprodurre musica, ma oggetti pensati per abitare gli spazi quotidiani.

La collezione si muove così tra linguaggi molto diversi. COVER, il lettore CD di fascia più alta del brand, sceglie una forma essenziale, con disco nascosto e un corpo privo di pulsanti tradizionali. Al suo interno integra un sistema Hi-Fi con doppio DAC CS43198, amplificatori per cuffie e Bluetooth aptX HD; permette inoltre di riprodurre musica da USB e di trasferire i CD in formato digitale.

Con SPLIT, invece, il progetto diventa più dinamico. Il lettore CD è modulare e può essere utilizzato insieme al diffusore oppure separatamente. Un sistema magnetico permette di dividere i due elementi e modificarne l’utilizzo a seconda del momento e dello spazio. Il risultato è un oggetto che non ha una sola configurazione definitiva, ma può cambiare insieme a chi lo usa.

Se COVER lavora sulla sottrazione e SPLIT sulla modularità, WABI prende una strada ancora diversa. Il giradischi all-in-one nasce dichiaratamente dall’estetica wabi-sabi e combina una finitura ispirata al legno con una struttura contemporanea. È dotato di quattro speaker integrati, Bluetooth bidirezionale e un contrappeso regolabile per il braccio.

All’estremo opposto c’è PLAY PRO, che guarda invece al colore e alla cultura Memphis. Le geometrie semplici e le tonalità accese trasformano il giradischi in un elemento capace di intervenire sull’ambiente, più vicino a un oggetto d’arredo che alla tradizionale apparecchiatura audio. Anche qui la tecnologia rimane presente, ma viene inserita dentro una forma pensata per essere guardata.

TINYL non vuole seguire l’idea di rendere “nuovo” qualcosa di nostalgico, ma quella di ripensare il ruolo degli oggetti musicali. CD e vinili appartengono a una dimensione fisica fatta di copertine, gesti, superfici e tempi di ascolto; TINYL prova a inserirla nuovamente negli interni contemporanei attraverso oggetti che non vogliono essere semplici strumenti tecnici.

Durante Interior Lifestyle Tokyo, il brand ha allestito anche uno spazio d’ascolto in cui i visitatori potevano scegliere un CD, indossare le cuffie e avviare personalmente la riproduzione. Un gesto elementare, ma significativo: in un momento in cui la musica è spesso ridotta a un flusso continuo e invisibile, TINYL torna a costruire intorno all’ascolto un piccolo rituale fatto di oggetti, spazio e tempo.

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Scritto da Arianna Maria Leva

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