Todd Hido – Houses at night

Todd Hido – Houses at night

Elena Fortunati · 6 anni fa · Photography

Todd Hido è un fotografo. Todd Hido è un fotografo che va a caccia di luci accese tra le tenebre. E’ più di un uomo che possiede una fotocamera, è un artista americano che sa dove si trova l’oro tra le periferie urbane.

Todd Hido - Houses at night

Il suo progetto Houses at night  (e non è l’unico che merita una visione) è una serie di scatti rubati nel buio, tra la nebbia e le ombre, che immortalano case e appartamenti nei momenti in cui la giornata è terminata. La quiete e il mistero. Le luci accese all’interno, di diversi colori, luminose, che emanano un alone irradiante sulle strade come fossero un richiamo.

E’ come partecipare ad una visione proibita, è come essere una spia. Godere di quei momenti passeggeri per gli altri, ma decisivi per noi per comprendere una storia. Abbagliano, intrigano, ipnotizzano. Atmosfere notturne che non lasciano indifferente l’occhio e accendono anche la mente.

Tutto a un tratto, vagare da soli nella notte, sembra l’occasione migliore per avere la visione più affascinante del mondo.

Todd Hido - Houses at night
Todd Hido - Houses at night
Todd Hido - Houses at night
Todd Hido - Houses at night
Todd Hido - Houses at night
Todd Hido - Houses at night
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Todd Hido - Houses at night
Todd Hido - Houses at night
Todd Hido - Houses at night
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Todd Hido – Houses at night
Photography
Todd Hido – Houses at night
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Photocollage, il progetto di Nacho Ormaechea

Photocollage, il progetto di Nacho Ormaechea

Buddy · 6 anni fa · Photography

Nella cacofonia che chiamiamo urbanizzazione, condividiamo il nostro spazio anonimamente con milioni e miliardi di persone. A volte però ci capita di fermarci e chiederci se qualcun altro ha attraversato la stessa stessa strada che abbiamo attraversato noi, pensando le stesse cose, colpito da un ricordo simile; se sia possibile che qualcun altro abbia sentito la nostra stessa gioia, il nostro stesso dolore.

Scattiamo fotografie per strada, inquadrando persone che non conosciamo e che faranno parte di un equilibrio compositivo, spesso trascurando la loro identità. Oppure a volte immaginiamo un mondo al di là del linguaggio, un mondo che non conosciamo. Sembriamo pensare che con una fotografia sia possibile raccogliere alcuni dati che ci permettano di capire meglio non solo il soggetto che inquadriamo, ma noi stessi. Di scoprire quello che è nascosto agli occhi.

Il graphic designer e artista spagnolo Nacho Ormaechea sembra esplorare questa narrazione. Con i suoi collage digitali riempie le sagome di persone fotografate per strada con immagini visivamente contraddittorie, come a volerne rivelare l’identità grazie a una similitudine.

Ogni soggetto diventa memoria, racconto, concetto, scoperta.

Un viaggio dentro il mondo nascosto, racchiuso dentro ognuno di noi.

Photocollage, il progetto di Nacho Ormaechea

Photocollage, il progetto di Nacho Ormaechea

Photocollage, il progetto di Nacho Ormaechea

Photocollage, il progetto di Nacho Ormaechea

Photocollage, il progetto di Nacho Ormaechea

Photocollage, il progetto di Nacho Ormaechea

Photocollage, il progetto di Nacho Ormaechea

Photocollage, il progetto di Nacho Ormaechea

Photocollage, il progetto di Nacho Ormaechea

Photocollage, il progetto di Nacho Ormaechea

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Phonies – Selfie VIP

Phonies – Selfie VIP

Fontastiko · 6 anni fa · Photography

Se per alcuni il termine “Selfie” rappresenta “il simbolo di una generazione narcisistica alla ricerca della propria identità attraverso l’auto fabbricazione di frammenti di immagine (selfie ergo sum)”, c’è per chi, come il fotografo inglese Dan Rubin, rappresenta il pretesto per confezionare una robina veloce e divertente come “Phonies”: il progetto realizzato per testare le potenzialità del nuovo HTC One Mini che sostituisce il volto di persone normali con quello di personaggi famosi.

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Phonies – Selfie VIP
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Angela Deane – Ghost Photographs

Angela Deane – Ghost Photographs

Elena Fortunati · 6 anni fa · Photography

Voi non lo sapete, o fate finta di non saperlo, ma siamo tutti fantasmi nella mente di qualcunoEsseri che perdono pian piano caratteristiche fisiche a causa della memoria che molla la presa, diventati un po’ bianchicci ed evanescenti, svolazziamo tra un pensiero e l’altro, facciamo agguati nella notte, e a tratti incutiamo terrore.

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Angela Deane – Ghost Photographs
Photography
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#amelonaday

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Giulia Ficicchia · 6 anni fa · Photography

Questa volta il cocomero non si mangia, ma si porta con sé e si fotografa anche: per 100 giorni Maz McWilliams ha avuto come migliore amico questo amabile frutto facendolo diventare simbolo di un vero e proprio movimento social.

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