Questi sono i video più belli della settimana

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Claudia Maddaluno · 11 mesi fa · Music

Rosalía – De Aquí No Sales

Il nuovo video di Rosalía, diretto da Diana Kunst e Mau Morgó, è sempre più cinematografico: c’è lei che canta in acque nere d’inchiostro illuminata da un copricapo di diamanti, va in giro su motociclette infuocate e sa sempre come rendere tutto bellissimo.

Aminé – Blackjack

Sembra di stare in una serie Netflix, o nel video di Baby One More Time.

Joji – Attention (Colors Show)

I don’t smile for the camera
Only smile for you
Smile for you

Noi invece per te piangiamo sempre. mortaccitua.

Emma Stone & HAIM – STOP (Spice Girls)

Senza dubbio il video della settimana. Emma Stone e le HAIM lanciano un contest con OMAZE per vincere il concerto delle Spice Girls a Londra e avere la possibilità di fare quattro chiacchiere con loro nel backstage. Per partecipare dovrai fare una donazione alla piattaforma di crowdfounding: il ricavato andrà ad associazioni che si occupano di uguaglianza di genere, senzatetto o bambini difficili.

Lambchop – Everything For You

Tisana al mandarino e questo video qui.

Bad Bunny – Caro

Il trapper latino Bad Bunny affronta il tema delicato della libertà di genere in quest’ultimo video dai colori pop diretto da Fernando Lugo e dall’artista stesso.

Nilüfer Yanya – In Your Head

Miss Universe, l’album di debutto di Nilüfer Yanya, esce il 22 marzo. Nel frattempo godiamoci questa super traccia.

Hand Habits – Can’t Calm Down

Quando proprio non riesci a calmarti, ci pensano le note languide di Hand Habits.

Jawbreaker – Injury Reserve (Feat. Rico Nasty & Pro Teens)

Qualcuno ha detto: “Settimana della moda”?

Kali Uchis – Venus As A Boy (Björk cover)

Siamo rimasti senza parole.

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Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo album dei Vampire Weekend

Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo album dei Vampire Weekend

Claudia Maddaluno · 11 mesi fa · Music

Dopo un silenzio durato sei anni i Vampire Weekend sono tornati con due nuovi brani, Harmony Hall e 2021, che anticipano l’arrivo del doppio album Father of the Bride.

Si tratta di un ritorno importante perché i Vampire Weekend sono stati una delle band più significative dell’indie-rock, una band coraggiosa che, alla fine degli anni duemila, ha riscritto le sorti della musica statunitense, facendo flirtare la musica nera con quella bianca, la borghesia universitaria newyorkese con un’estetica sfaccendata, spensierata e più spartana.

Era tutto molto chiaro già dall’omonimo album di debutto: la band di Ezra Koenig, Rostam Batmanglij, Chris Baio e Chris Tomson aveva capito qual era la giusta formula per fare hype.

Quella formula era fatta di melodie catchy, sapori esotici, riferimenti afrobeat rubati all’enorme Graceland di Paul Simon, atmosfere barocche e orchestrali, sposate a chitarrine scintillanti: insomma, un trainante carro carnevalesco al quale era del tutto impossibile resistere.

Con Contra, i Vampire Weekend hanno perfezionato quell’intruglio e sfoggiato, attraverso un meraviglioso esercizio di stile, la loro riconoscibile cifra: una gamma sonora già così colorata, ariosa, frizzante ed energica andava ad abbracciare generi sempre più multiculturali, attingendo dall’elettronica all’indie-rock, dal reggae al synth pop, dallo ska, al calypso, all’afro-pop.

Ricordo che ne eravamo innamorati tutti.

Nel 2013, poi, è arrivato Modern Vampires of the City che ha un po’ spento quell’incendio di suoni e colori degli album precedenti, virando verso una proposta più canonica e meno creativa: segno che gli anni del college erano ormai belli che andati e c’era l’esigenza di raccontare un immaginario più maturo, elegante e riflessivo.

Da quell’album sono successe un po’ di cose (tipo che Rostam è uscito dal gruppo o che Ezra ha fatto una serie tv animata) e viene da chiedersi, alla luce di questi due nuovi singoli, cosa ci si aspetta dal prossimo album dei Vampire Weekend.

Il primo assaggio da FOTB (che originariamente avrebbe dovuto chiamarsi Mitsubishi Macchiato) è Harmony Hall e vede la collaborazione di Dave Longstreth (Dirty Projectors). Proprio il suo arpeggio di chitarra, unito a quelle familiari melodie da campus estivo, ci riporta ai Vampire Weekend dei primi due dischi: felici, spensierati e pacchiani.
La seconda traccia, 2021, è un po’ più breve e rivela l’anima più introversa e minimale della band, quella che abbiamo imparato a conoscere con Modern Vampires of the City. Il sample è preso da un jingle di Haruomi Hosono che l’ha composto negli anni 80 per gli store Muji del Giappone.

Due singoli sono ancora pochi per dire quale delle due anime prevarrà in FOTB o per fare pronostici su una terza via, un nuovo sound nato dal connubio dei precedenti esperimenti.

Koenig ci ha rassicurati che ci sarà ancora la produzione di Rostam ma ha anche aggiunto che in questo doppio album di diciotto tracce leggeremo il nome di Steve Lacy dei The Internet e noi già siamo lì a fantasticare su un’ipotetica traccia che sposi i Vampire Weekend con l’R&B.

 

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To the fans:⁣ I know that 5-6 years is considered a long time between records. Personally, I think it’s a dignified pace befitting a band that’s already placed three albums in stores but everyone has their own sense of time. (I swear the time between 3 & 4 felt shorter to me than 2 & 3. I may be in the minority on this one.) ⁣ ⁣ This album didn’t really take any longer to write/record than MVOTC. We just took more time on the front end to chill. I’ll admit I may have stretched out the mixing/mastering process (aka THE END) a little bit cuz spending half the day with my family & half the day at Ariel’s is my ideal life-rhythm & it’s painful to say goodbye to that rhythm.⁣ ⁣ Many of you have been hungry for information and we’ve given you very little. I don’t like talking abt a project while in the middle of making it. I usually regret everything I say cuz it turns out to be wrong (so disregard anything I may have said in the past 5 years.) I thought abt making a recording diary to tide over the people leaving intense comments but…to me, the album IS the recording diary…man.⁣ ⁣ It’s called “FOTB” (well those are the initials – that’s a VW tradition) and it’s 18 songs. Picked the name a few years ago. At some point early on, the album drifted from the Mitsubishi Macchiato aesthetic. It was a helpful guiding principle tho. Working titles are important too.⁣ ⁣ It’s a lot of songs but they all belong there. (If you disagree, you can always say it was 6 songs too long & make a lil 12-song playlist version of it.) At first, I wanted to make two 23-song albums on some human chromosome shit but then 23&me started doing Spotify playlists and I don’t know…felt we’d been scooped.⁣ ⁣ Is it a double album? The vinyl will be double so…yes? It’s about 59 minutes long. We can talk more abt that later – if u care. To me, it’s just FOTB.⁣ ⁣ Anyway, we’re gonna start releasing music next week. After all that waiting, you should have the general schedule:⁣ ⁣ -There will be three 2-song drops every month until the record is out. 1. hh/2021 2. s/bb 3. tl/uw. (plans can change that’s the plan)⁣ ⁣ Thank you for ur patience,⁣ Ezra

Un post condiviso da Ezra Koenig (@arze) in data:

Ma al netto dei nostri sogni e dei pronostici, quello che davvero ci aspettiamo è un sano ritorno all’indie: ci auguriamo che i Vampire Weekend siano in grado di indicare ancora una volta la strada giusta da seguire e di riscrivere le sorti dell’indie americano.

Aspetteremo la primavera per dirlo.

Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo album dei Vampire Weekend
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Claudia Maddaluno · 11 mesi fa · Music

Balthazar – Wrong Vibration

Lo scorso venerdì è uscito Fever, il nuovo album dei Balthazar e non so se l’avete già fatto ma ascoltatelo perché è stupendo.
Questo qui è il video di Wrong Vibration che ci insegna cos’è l’equilibrio e come perderlo.

Venerus – IoxTe

Vediamo tutto sfocato ma è abbastanza chiaro e nitido quanto ci piaccia Venerus.

Divino Niño – Foam

Fortuna che sono tornati anche i Divino Niño. Se non li conosci è tempo di rimediare perché entrare nelle loro bolle psichedeliche è un’esperienza quasi mistica.

Avey Tare – Saturdays (Again)

Beh, anche qui con la psichedelia non si scherza. Questo è il video di Saturdays (Again) di Avey Tare degli Animal Collective che a marzo pubblicherà il suo terzo album da solista, Cows On Hourglass Pond.

UMI – High School

Quando da ragazzini cantavamo nelle nostre camere tappezzate di poster usando spazzole come microfoni.

Stella Donnelly – Lunch

Stella ti presenta i suoi fantastici amici in questo video dal sapore vintage diretto e girato da lei stessa con cui anticipa l’album di debutto in arrivo l’8 marzo.

Colapesce – Canzone dell’amore perduto (De Andrè cover)

Ogni volta, un amore ritrovato.

Mitski – A Pearl

Un video d’animazione di 1480 frame, diretto dallo studio creativo Art Camp in collaborazione con Spotify, che ci tiene incollati allo schermo per due minuti e trenta.

Palace – No Other

Anche i Palace hanno scelto un video d’animazione per il loro singolo No Other, un brano che parla di trovare “la luce alla fine del tunnel in periodo buio e di incontrare qualcuno proprio nel momento giusto”.

Billie Eilish – bury a friend

Il suo album di debutto When We All Go To Sleep, Where Do We Go? uscirà il 29 marzo. Intanto qui c’è il video di bury a friend di cui non consiglio la visione a un pubblico già ansiato di suo.

Questi sono i video più belli della settimana
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5 canzoni da Oscar e perché dovrebbero vincerlo

5 canzoni da Oscar e perché dovrebbero vincerlo

Claudia Maddaluno · 10 mesi fa · Music

Mancano poche settimane alla cerimonia di premiazione più attesa nel mondo del cinema: la 91esima edizione degli Oscar si terrà nella notte del 24 febbraio al Dolby Theatre di Los Angeles.

Quella del 2019 sembra essere una cerimonia un po’ sui generis: dopo 30 anni non ci sarà alcun presentatore ufficiale e, negli ultimi giorni, si è deciso che, non due, ma tutti i brani in gara saranno presentati live durante lo show.

Nella categoria delle migliori canzoni originali la giuria dovrà votare tra “Shallow” di Lady Gaga e Bradley Cooper per il film A Star Is Born, “All The Stars” di Kendrick Lamar feat. SZA per Black Panther, “I’ll Fight” cantata da Jennifer Hudson in RBG, “The Place Where Lost Things Go”, interpretata da Emily Blunt per Il ritorno di Mary Poppins e “When A Cowboy Trades His Spurs for Wings”, nella soundtrack del western La ballata di Buster Scruggs.

Qui di seguito vi diremo perché ognuno di questi cinque brani dovrebbe vincere l’Oscar 2019.

Shallow – A Star Is Born

Il primo singolo della colonna sonora di A Star Is Born, il film diretto da Bradley Cooper, è stato scritto da Lady Gaga insieme a Mark Ronson, Andrew Wyatt e Anthony Rossomando.
Si tratta di una super ballatona dal gusto nostalgico e disperato in perfetto stile-Gaga: due strofe – spannung – ritornello che sintetizzano l’altalena di emozioni gentilmente offerta dalla pellicola.

Dovrebbe vincere l’Oscar perché
A parte il fatto che quei primi accordi di chitarra ci fanno pensare subito a “When You Say Nothing at All” di Ronan Keating e quindi a Notting Hill, che è un film che portiamo nel cuore dal 1999.
“Shallow” dovrebbe vincere perché ha fatto schizzare al numero uno in classifica Billboard 200 l’album della soundtrack del film e poi perché, stando alle sue dichiarazioni, il brano sarebbe uno dei più autentici mai scritti da Gaga. Così autentico da spezzarle la voce in uno dei suoi ultimi live a Los Angeles.
Speriamo che l’emozione giochi questi scherzi bellissimi anche durante la cerimonia di premiazione.

All The Stars – Black Panther

Traccia magistrale di un album magistrale di un film un po’ meno magistrale.
Tutto merito di Kendrick Lamar che ha curato la soundtrack del film della Marvel ottenendo uno strepitoso successo commerciale: “All The Stars”, brano che vede la collaborazione di SZA, ha raggiunto più di 400 milioni di stream nel 2018 e ottenuto 4 nomination ai Grammy Awards 2019.
Vi sarà capitato di sentirla in radio giusto un paio di volte.

Dovrebbe vincere l’Oscar perché

Perché il rapper di Compton lo merita sul serio. È stato il primo musicista non classico a vincere il Premio Pulitzer per la musica nel 2018 con il suo album DAMN. e Black Panther dovrebbe essere il manifesto definitivo della cultura afro-americana affisso sul monte di Hollywood.

I’ll Fight – RBG

RBG è un film documentario diretto e prodotto da Betsy West e Julie Cohen incentrato sulla vita della giudice Ruth Bader Ginsburg, ironicamente soprannominata dagli americani Notorious RBG. Come un’icona pop, questa donna è diventata famosa a partire dagli anni ‘60 per le sue lotte in difesa dell’uguaglianza di genere.
Il brano candidato agli Oscar si intitola, non a caso, “I’ll Fight” ed è stato scritto da Diane Warren. Ad interpretarlo è la voce super classica di Jennifer Hudson.

Dovrebbe vincere l’Oscar perché
Il 2018 è stato l’anno in cui si è sentito più forte il grido dell’uguaglianza di genere. La vittoria di “I’ll Fight” sarebbe l’emblema di un preciso momento storico molto più attento alla voce femminile.

The Place Where Lost Things Go – Il ritorno di Mary Poppins

La colonna sonora del film Disney Il ritorno di Mary Poppins è stata composta da Marc Shaiman e Scott Wittman. A far cantare la celebre tata dopo bene 54 anni è la voce di Emily Blunt che si sposa perfettamente alle magiche composizioni della soundtrack.
Con una sensibilità che ci spacca il cuore “The Place Where Lost Things Go” parla di tutte le cose che abbiamo perduto ma che resteranno per sempre:
Do you ever dream
Or reminisce
Wondering where to find
What you truly miss
Well maybe all those things
That you love so
Are waiting in the place
Where the lost things go

Dovrebbe vincere l’Oscar perché
Mary Poppins ha vinto nel 1964 e il sequel potrebbe continuare la fortunosa tradizione. A parte questo, la vittoria agli Oscar per la miglior canzone è già di suo un Classico Disney.

When A Cowboy Trades His Spurs for Wings – La ballata di Buster Scruggs

La ballata di Buster Scruggs dei fratelli Coen è un western pazzesco che puoi vedere su Netflix. Il film si compone di sei episodi che narrano le amare vicende tratte dal libro La ballata di Buster Scruggs e altre storie della frontiera americana con una soundtrack che guarda alla tradizione cantautorale country. “When A Cowboy Trades His Spurs for Wings” è stata scritta da David Rawlings e Gillian Welch ed è interpretata da Willie Watson e Tim Blake Nelson: sul finale del primo degli episodi, ci ritroviamo ad ascoltare una melanconica ballata che accompagna a consacrazione ultra-terrena la memorabile scena diretta dai Coen.

Dovrebbe vincere l’Oscar perché
La piattaforma di streaming Netflix ha ancora pochi altri traguardi da raggiungere. L’Oscar per la miglior canzone è uno di questi.

5 canzoni da Oscar e perché dovrebbero vincerlo
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Claudia Maddaluno · 10 mesi fa · Music

Ghemon – Rose viola

Per il suo primo brano in gara al Festival di Sanremo, Ghemon ha scelto un video che è più di un’opera d’arte. Ad essere citate, infatti, sono una serie di sculture iconiche come Amore e Psiche di Canova o La pietà di Michelangelo che ben si sposano con l’immobilità e il dolore della donna di cui il brano racconta.

Mahmood – Soldi

Restiamo in zona Sanremo con il video di Mahmood per il brano Soldi, prodotto da Charlie Charles e Dardust (hit pazzesca che sta già avendo un enorme successo radiofonico). La regia del video è di Attilio Cusani e la mia parte prefe è quando esce il tatuatore.

James Blake – Mile High

James Blake e Travis Scott si incontrano in un caffè e improvvisamente si ritrovano nello spazio a cantare il brano più inutile di Assume Form.

A$AP Rocky – Kids Turned Out Fine

Ben altro viaggione è quello che ci fa fare A$AP Rocky (sotto effetto di acidi) dall’infanzia all’età adulta in questo video in cui indossa la babushka e ci offre una serie di outfit sobri e situazioni psichedeliche.

Cuco & Dillon Francis – Fix Me

Tutto rosa è il mondo illustrato di Cuco al quale non possiamo mai resistere se ci canta
Llamame a mi teléfono
Mándame texto o FaceTime call
Lo que tú quieras I’ll do it all
Solo dame una oportunidad

Toro Y Moi – Ordinary Pleasure

Nel video di Ordinary Pleasure, Chaz Bear (aka Toro Y Moi) ci porta negli studi della sua label, la Company Records, suona con la sua band, posa mezzo nudo con una rosa su un divano e poi fa festa in giardino con gli amici. Ordinary Pleasure.

Gus Dapperton – My Favorite Fish

Sempre più convinti che Gus Dapperton sia un fuoriclasse. Il suo album di debutto, Where Polly People Go To Read, uscirà il 19 aprile. Intanto godiamoci i suoi balletti in questo video che lui stesso ha diretto.

Meek Mill – Going Bad feat. Drake

Alla lochescion ho dato diesci…
In questo nuovo video, Meek Mill si accompagna a Drake e ad altri volti noti come Swizz Beatz, T.I., Nipsey Hustle, DJ Mustard, J Prince, Jas Prince e Shy Glizzy. Insieme scommettono sui cavalli, fumano sigari e si schiantano nelle loro costosissime auto.

Maverick Sabre – Slow Down Feat. Jorja Smith

La nostra artista R&B preferita e il rapper britannico Maverick Sabre si guardano dagli specchietti retrovisori e riescono a dirsi tutto pur restando in silenzio.

Ariana Grande – break up with your girlfriend, i’m bored

Oggi esce il nuovo album di Ariana Grande thank u, next anticipato dal video di break up with your girlfriend, i’m bored in cui c’è anche Charles Melton di Riverdale diviso tra Ariana e la sua sosia.

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