Seduto su un mezzo pubblico o in una lavanderia, con un blocchetto da disegno a riprodurre alla massima velocità la persona seduta di fronte a lui o lo schema di lavatrici al lavoro. Bisogna immaginarselo così l’illustratore di Los Angeles Trevor Shin, autore di illustrazioni che sono il frutto di un’osservazione diretta della natura umana e di tutto ciò che lo circonda. A inchiostro penna e acquerello realizza disegni che – anche prima di passare al digitale – partono dal vero, riportando senza calcoli una situazione che è stata capace di di attirare l’attenzione di Shin all’improvviso.

Il disegno dal vero come cartolina istantanea è una sfida perché servono dettagli molto calcolati per ricreare un movimento o la personalità del soggetto ritratto. L’approccio di Trevor Shin segue la linea guida “No thought, just draw”, gettando sul foglio situazioni per non perdere il momento giusto. Un metodo molto fotografico nell’approcciare l’illustrazione, che l’artista divide in una prima fase in cui serve rappresentare il soggetto principale e una successiva in cui il disegno viene riempito di osservazioni.
Tra queste osservazioni c’è il colore, che non necessariamente segue la linea del realismo ma che svolge una funzione espressiva e ambientale. Sul profilo Instagram dell’artista è pubblicata anche una serie di interessanti acquerelli, per scoprire come Trevor Shin “filtra la vita attraverso le proprie mani”.







