Art “Two Monsters in my Story”, una campagna contro le violenze sessuali
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“Two Monsters in my Story”, una campagna contro le violenze sessuali

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Federica Cimorelli
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Qualsiasi bambino vittima di rapporti sessuali incestuosi dovrebbe essere difeso dalle istituzioni e protetto da leggi opportune. Eppure in Francia, fino ad oggi, un minore deve sempre provare davanti ai tribunali di non essere vittima consenziente in situazioni di pedocriminalità. L’attuale situazione giuridica francese non ha ancora adottato una vera politica di prevenzione per i bambini oppressi da violenze sessuali. Ora è arrivato il momento di cambiare leggi e iniziare a tenere conto delle specificità dell’incesto.
Così, l’associazione francese Face à l’inceste, in collaborazione con l’agenzia pubblicitaria Publicis Conseil e lo studio di produzione Jungler, ha dato vita alla nuova campagna pubblicitaria Two Monsters in my Story e a una raccolta firme per cambiare le cose.

Diretto dall’animatore francese Vincent Gibaud e realizzato dal talentuoso pittore Jackson Joyce, Two Monsters in my Story illustra l’inquietante natura della questione del consenso e mostra come il sistema giudiziario francese costringa una vittima a continuare a rivivere il proprio incubo fisico e psicologico.

Per una vittima di abusi, provare che l’atto è stato commesso con minaccia, aggressività e coercizione è un’ulteriore azione di violenza. Chi si trova a dover giustificare ogni particolare vive questa richiesta come una messa in dubbio o come una colpa. Le leggi attuali sembrano non stare dalla parte della vittima, ma appoggiare l’interesse dell’aggressore. La struttura del codice penale infatti aiuta il carnefice e intanto contrasta il minore.

Con Two Monsters in my Story, Face à l’inceste sottolinea il problema e attiva una raccolta fondi per cambiare le cose. L’associazione chiede tre cose: la giusta qualificazione e punizione di un atto sessuale incestuoso senza dichiarazione di consenso, la classificazione di questo come reato pedocriminale senza criterio di minaccia, violenza o coercizione e l’abolizione della prescrizione per un crimine sessuale.

Guarda qui la campagna, visita il sito ufficiale e firma la petizione.

The making of:

https://www.instagram.com/p/CKgldCuKKtd/

Articolo di Federica Cimorelli

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Scritto da Federica Cimorelli

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