Design USM Haller: da 60 anni il LEGO per adulti
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USM Haller: da 60 anni il LEGO per adulti

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Giulia Guido

Chiunque di noi sa quanto sia divertente passare i pomeriggi a creare migliaia di strutture semplicemente utilizzando i mattoncini colorati della LEGO. Poi, senza neanche accorgersene, questa cosa cambia e la nostra passione per le costruzioni non ha una valvola di sfogo. Ma se ci fosse un oggetto di design capace di alimentare questa passione? Se esistesse un oggetto solo capace di diventare mille cose e cambiare lo stesso spazio?
La risposta a questa domane ha un nome: USM Haller e ha una storia incredibile. 

La storia della USM Modular Forniture – e quindi del USM Haller – è strettamente legata alla famiglia svizzera Schärer nel 1885, quando Ulrich Schärer aprì un negozio di ferramenta a Münsingen, una cittadina vicino a Berna, negli anni ’20 trasformata in una fabbrica all’inizio specializzata in infissi per finestre e successivamente includendo la costruzione di componenti metalliche e la lavorazione di lamiere. 

La svolta avviene negli anni ’60 quando Paul Schärer jr., nipote del fondatore, volle dare un’impronta moderna alla sua azienda orientandola verso il design, a partire da una ristrutturazione completa della fabbrica. Questo incarico venne assegnato all’architetto Fritz Haller, non ancora illustre Professore dell’Università di Karlsruhe. Haller concepisce un edificio funzionale costruito come un sistema di moduli metallici lineari e ampliabile a piacimento. 

Nasce così, grazie al passaggio dalla grande alla piccola scala, il sistema di arredamento USM Haller, inizialmente sviluppato solamente per gli uffici di USM e non per essere commercializzato.

Il sistema modulare USM Haller si basa solo su tre elementi strutturali: il più importante è la sfera cromata con sei ingressi (talmente importante da essere stata scelta come logo dell’azienda), poi ci sono i tubi d’acciaio e infine i pannelli in metallo.

A metà degli anni ’60 un dirigente della Banca Rothschild vide il sistema USM Haller e decise di fare un ordine per arredare la sede della Banca Rothschild di Parigi. All’epoca, visto che il sistema non era in vendita, per stabilire un listino prezzi Paul Schärer jr. E Fritz Haller si rifecero ai prezzi del metallo utilizzati per la struttura del Maggiolone Volkswagen. 

Da lì in poi il successo fu esponenziale e irrefrenabile. In questi 60 anni le modifiche apportate sono state davvero poche, tra queste spiccano l’implementazione dell’illuminazione e l’aggiunta del color oliva alle 14 colorazioni iniziali. Ebbene sì, sembra che per un pezzo come l’USM Haller, talmente iconico da rientrare nella collezione permanente del MoMA di New York, la più grande novità è che non ci siano novità

Però c’è un però. Se da un lato il design rigoroso, freddo e in certi versi urban di questo oggetto di design è la chiave che lo ha fatto resistere nel tempo e che lo rende perfetto in ogni ambiente, dalle case agli uffici, fino agli ospedali, per festeggiare i suoi 60 anni USM ha deciso di presentare alla Milano Design Week 2025 una novità in grado di cambiare drasticamente lo stile del sistema modulare.
Attraverso un’installazione che rientra nel palinsesto di eventi del Porta Venezia Design District, USM ha presentato i nuovi pannelli in feltro applicabili sui pannelli in metallo di USM Haller, in questo modo, con un semplicissimo gesto, si potrà cambiare completamente l’aspetto del proprio mobile donandogli anche quell’idea di morbidezza che si adatta ad ambienti più caldi e “cozy”. 

 
 
 
 
 
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L’intervento che vede protagonista USM Haller sarà visitabile da pubblico fino a domenica 13 aprile in viale Piave 27, visita il sito di Porta Venezia Design District per non perdere tutti gli altri appuntamenti nel distretto.  

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Scritto da Giulia Guido

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