Art Gli orizzonti emotivi di Göksu Çiçek da Goz Art Space
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Gli orizzonti emotivi di Göksu Çiçek da Goz Art Space

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Anna Frattini

Ci sono luoghi che non esistono su nessuna mappa, eppure ci abitano. Göksu Çiçek, artista turca, li dipinge. Architetture sospese tra sogno e memoria, terrazze assolate, piscine silenziose, arcate che si perdono nel vuoto: gli Spazi Infiniti dell’artista – che danno anche il nome al progetto da Goz Art Space – non sono altro che paesaggi mentali dove la realtà si dissolve per lasciare spazio all’introspezione.

Con una pittura che sfuma i confini tra fisico e immaginato, Çiçek trasforma lo spazio in emozione pura. Le sue opere non si limitano a rappresentare ambienti, ma li caricano di significati intimi, restituendo allo spettatore la possibilità di esplorare i propri ricordi. Ogni colore, ogni linea diventa un varco per accedere a un universo dove nostalgia e desiderio convivono.

La luce è protagonista silenziosa di questa narrazione: attraversa le stanze, si riflette sull’acqua, scolpisce i vuoti. Insieme ai colori delicati e alle prospettive sottilmente alterate, contribuisce a creare quella sensazione di tempo sospeso che pervade tutta la serie.

«Questi dipinti non sono solo composizioni visive – racconta l’artista – ma un viaggio nel tempo, un’esplorazione interiore e una riflessione sul legame tra l’anima e lo spazio». E in effetti, ciò che più colpisce è proprio la capacità di questi luoghi di accogliere chi guarda, di lasciare spazio, nel silenzio delle forme, a sogni e ricordi personali.

Gli Spazi Infiniti di Göksu Çiçek non raccontano un solo mondo, ma tanti quanti sono gli sguardi che li attraversano. Il progetto è visitabile il 10 aprile in Via Montebello, 14 da Goz Art Space insieme agli oggetti di Gorgo Iruka e ai gioielli di Efek Studio.

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Scritto da Anna Frattini

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