Art Le vecchie grafiche spaziali dell’Unione Sovietica
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Le vecchie grafiche spaziali dell’Unione Sovietica

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Emanuele D'Angelo

Nel corso del XX secolo ci fu la cosiddetta corsa allo spazio, Unione Sovietica e Stati Uniti fecero a gara per accaparrarsi la Luna e supremazia nello spazio.
Dal 1957 al 1975 le due grandi nazioni hanno, giorno per giorno, ostinatamente lavorato per prevalere l’una sull’altra a suon di missili, satelliti e sonde.
Inizialmente prevalse l’Unione Sovietica, che lanciò con successo lo Sputnik 1 nel 1957 e inviò il suo primo uomo nello spazio nel 1961.

La casa editrice Phaidon coadiuvata da Alexandra Sankova, direttrice e fondatrice del Design Museum di Mosca, hanno raccolto in un libro “Soviet graphic space”, 250 illustrazioni che raccontano la corsa senza sosta del regime sovietico verso lo spazio attraverso i disegni e i reperti dell’epoca.
All’interno del libro, le illustrazioni sono divise in quattro parti. In primo luogo c’è Space Exploration, una selezione di immagini dedicate all’atto stesso e ai “sogni che la gente aveva prima di iniziare a esplorare lo spazio”. Seguono i Pionieri Cosmici, con gli astronauti e le attività umane nello spazio. Poi c’è Future Visions, che vede una selezione di immagini del “futuro della vita nello spazio e sulla terra”, e infine una sezione sui Mondi Alternativi – immagini che ritraggono la vita su altri pianeti, “sotto la superficie della Terra e nell’oceano come immaginato dall’uomo”.

Questa collezione ultraterrena di grafica spaziale sovietica porta i lettori in un’avventura cosmica attraverso la Russia dell’epoca della Guerra Fredda. Create su uno sfondo di incertezza geopolitica, le straordinarie immagini presenti, tratte dalle riviste popolari-scientifiche di grande successo dell’epoca, sono state uno strumento vitale per la promozione dell’ideologia di stato”. 

250 illustrazioni che ritraggono audaci scoperte, innovazioni scientifiche, visioni futuristiche e incontri extraterrestri. Tutte molto difficili da recuperare, la maggior parte dei lavori provengono da vecchie riviste dell’epoca sovietica, donate da vecchi collezionisti.

Un viaggio nella grafica spaziale sovietica che dominava i media di quel tempo, in particolare sotto forma di poster, riviste, libri e opuscoli, per il fatto che erano il mezzo di propaganda più efficace.

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Scritto da Emanuele D'Angelo

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