La Venere di Milo con gioielli d’oro, una Chanel sulla spalla e un cane al seguito fa compagnia a un David di Michelangelo con birra in mano, croce al collo e intento a farsi un selfie. Le due statue, icone dell’arte italiana nel mondo, sono il soggetto del nuovo murales di Blu, street artist bolognese conosciuto a livello mondiale. A incorniciare come un fregio i due capolavori del passato ci sono inquietanti figurine dall’aspetto mostruoso: alcune intente a riempire carrelli della spesa, altre invece lanciano bombe e guidano carri armati.
L’opera, iniziata circa tre mesi fa, ricopre la facciata dell’ex questura del Quarticciolo, in piazza Quarticciolo, zona Roma est. L’edificio di sei piani, oggi abitato da una ventina di famiglie, è diventato una tela bianca per l’artista che con le sue opere non perde mai l’occasione di fare riferimenti politici e critiche sociali. Quindi, in una società basata sul consumismo frenetico anche le opere d’arte si ricoprono di oggetti inutili, perché l’importante è apparire e non essere.
