«Lo scopo principale del mio lavoro è quello di ispirare le persone a usare la loro immaginazione e a rendere il loro ambiente più eccitante». Con queste parole, l’architetto e designer d’interni Verner Panton riassumeva l’essenza del suo approccio creativo. Panton, che ha aperto il suo studio a Copenhagen nel 1955, è celebre per le sue collaborazioni con diversi produttori di mobili e tessuti, e per le sue innovative creazioni che sfidano le convenzioni tradizionali del design, tra tutte la sedia Panton ideata per Vitra nel 1959. Oggi però parliamo di un pezzo meno popolare ma ancora incredibilmente attuale. Living Sculpture – esposto al Centre Pompidou di Parigi – è a tutti gli effetti un divano anche se, come dice il titolo, sembra più essere una scultura. Decisamente pop e a tratti psichedelica, la struttura morbida non punta solo al comfort che un divano richiede, quanto piuttosto a diventare una vera e propria experience per i suoi fruitori.

Verner Panton realizza Living Sculpture per la sua residenza privata, tra il 1970 e il 1971. Il relax era senza dubbio il suo obiettivo, ma anche l’interazione e il divertimento. I colori vivaci e i materiali morbidi sono in grado di stimolare la vista e il tatto, mentre l’impatto delle dimensioni di questa scultura-divano elevano lo spazio domestico a una dimensione artistica. Insomma, a distanza di più di quarant’anni la visione di Panton continua a ispirare i designer contemporanei, dimostrando che l’immaginazione e l’innovazione possono trasformare anche gli spazi più ordinari in opere d’arte incredibili.



Courtesy Verner Panton AG
