Vinilica Vol. 42 – Tananai

Giulia Pacciardi · 2 mesi fa
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Tananai, all’anagrafe Alberto Cotta Ramusino, è l’artista classe 1995 di Lambrate che dai primi mesi del 2019 è riuscito ad irrompere con gran parte dei suoi singoli in almeno una playlist di Spotify tra cui: Indie Italia, Graffiti Pop, New Music Friday e Scuola Indie.

Autore e produttore di tutti i suoi brani, “Volersi Male”, “Ichnusa” e “Bear Grylls”, Tananai ha appena rilasciato il suo ultimo lavoro dal titolo “Calcutta”.
Uscito il 26 settembre scorso, anche questo singolo gioca con l’immediatezza di un linguaggio sarcastico e sincero che descrive perfettamente situazioni quotidiane in cui è semplice immedesimarsi.

“Se potessi scrivere un po’ meglio
Di come faccio Probabilmente sarei Calcutta
E se potessi giocare un po’ meglio
Col pallone adesso Probabilmente sarei Esteban Cambiasso…”

Una dichiarazione ironica e consapevole di un artista emergente che sogna di diventare un grande.

Noi abbiamo chiesto a Tananai, nome d’arte datogli dal nonno che proviene da un termine dialettale il cui significato è frastuono, di creare per noi una playlist e di raccontarci il motivo delle sue scelte musicali.

Credo che i miei ascolti non abbiano un filo conduttore, questa non è sicuramente una playlist che segue un concept o uno schema. Semplicemente, ascolto tutto ciò che reputo bello o quantomeno interessante, insomma quello che mi stimola. Dentro ci potete trovare un po’ di tutto quindi…diciamo che non è la playlist perfetta da mettere in sottofondo mentre siete a letto insieme, perché può partire qualunque cosa! Dal pezzo chill bossanova fino a quello post punk. Aggiorno spesso questa playlist. Dentro c’è semplicemente quello che mi ispira.

Buon ascolto!

PH: Chilldays (Bogi Plakov).

Vinilica Vol. 42 – Tananai
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Vinilica Vol. 42 – Tananai
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