Vinilica vol. 53 – Corteccia

Vinilica vol. 53 – Corteccia

Emanuele D'Angelo · 7 mesi fa · Music

Corteccia è un duo milanese/brianzolo che ha appena pubblicato il suo Ep Quadrilogia degli stati d’animo, un lavoro di quattro brani, ciascuno accompagnato da un video da loro prodotto.

Pietro Puccio vive a Milano. È artista visivo, insegnante d’illustrazione e disegno alla NABA di Milano. Spesso il suo lavoro è accompagnato da una pulsione armonica e ritmica, che lui ritiene già insite nella pratica del disegno stesso.
Simone Pirovano vive a Casatenovo, in Brianza, e ha fatto della ricerca del suono e della comunicazione il suo mestiere. Ha uno studio di registrazione, a cui si appoggiano per la produzione gruppi con sonorità molto varie, ma sempre con un’idea di suono molto precisa e personale.

Pubblicato a distanza di quattro anni dall’album d’esordio omonimo, l’EP rappresenta la prima di tre quadrilogie che andrà a definire il nuovo orizzonte sonoro e visivo di Corteccia.
Quadrilogia degli stati d’animo raccoglie dentro di sé quattro brani tematici, ognuno dedicato a un diverso stato emotivo.

l’EP associa sonorità profondamente contemporanee a progressioni vicine agli anni Sessanta, mescolando pianoforte, voce, batteria e strumentazioni digitali.

In esclusiva per Collater.al mag hanno creato una playlist con tutte le loro influenze!

“La playlist che abbiamo creato è molto attenta al suono. Al suono naturale registrato nel modo più raffinato possibile per coglierne tutte le sfumature, e al suono elaborato che in questo caso non nasce già elettronico ma è praticamente sempre una trasformazione dall’analogico.
Sono tutti pezzi che trasportano l’ascoltatore in un mare di atmosfere nelle quali immergersi, come le sirene di Ulisse verso le quali si ha una voglia sfrenata di andare.
È una playlist che ci sta ispirando molto (ma siamo solo all’inizio) perché ha una grande varietà di colori; abbiamo tutti fissato il cielo con le nuvole continuamente in movimento: si trova sempre un punto nuovo dove appoggiare lo sguardo.
Un altro elemento potente è la quantità di strumenti usati, quasi sempre molto pochi: una batteria, il pianoforte, qualche synth, la voce; ridotti al minimo e forse per questo estremamente curati nel loro dare una forma sempre affascinante a melodie e atmosfere”.

Vinilica vol. 53 – Corteccia
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Le fotografie pittoriche di Langston Bowen

Le fotografie pittoriche di Langston Bowen

Collater.al Contributors · 2 giorni fa · Photography

Ti sei mai chiesto come sarebbe la realtà se vivessimo tutti in un dipinto Rococò?
Le fotografie di Langston Bowen riescono a far viaggiare la nostra fantasia e sembrano portarci proprio nelle atmosfere eleganti e sognanti di quel periodo.

Guardare i suoi scatti è come entrare in un altro mondo dove si vive a contatto con la natura, se ne rispettano le leggi e si indagano i miti, i segreti e le meraviglie. 

Le fotografie pittoriche di Langston Bowen | Collater.al

I suoi soggetti sono specialmente donne, queste sono ritratte in paesaggi naturali e sembrano delle divinità celestiali. Ogni sua fotografia è un’opera d’arte e ogni luogo racconta una storia diversa.
Langston riesce a rivelare i dettagli più intimi dei suoi soggetti, il suo è a tutti gli effetti un affresco fotografico, un idillio della figura femminile.

Caratterizzate da una palette colori calda e splendente e da luci morbide e delicate, le fotografie di Langston Bowen sembrano ispirarsi ai dipinti di Jean-Honore Fragonard e ai suoi mondi intimi e graziati.
Il suo lavoro artistico è pura narrazione emotiva.

Guarda qui una selezione dei suoi lavori, seguilo su Instagram e visita il suo sito personale.

Le fotografie pittoriche di Langston Bowen | Collater.al
Le fotografie pittoriche di Langston Bowen | Collater.al
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Articolo di Federica Cimorelli

Le fotografie pittoriche di Langston Bowen
Photography
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Roeg Cohen, un fotografo intimo e seducente

Roeg Cohen, un fotografo intimo e seducente

Collater.al Contributors · 5 giorni fa · Photography

Le fotografie di Roeg Cohen sono intime e seducenti, parlano di vita, memoria ed eternità. I suoi scatti raccontano gli aspetti più personali dei suoi soggetti, sono immagini ricche ed enigmatiche.

Roeg ha iniziato a fotografare all’età di trent’anni ma il suo livello artistico è tutt’altro che immaturo. La fotografia è lo strumento che usa per esprimersi, racconta tanto di sé quanto di chi si trova dall’altra parte dell’obiettivo, comunica indipendenza, coraggio e audacia.

Ciò che Roeg Cohen sembra avere con i propri soggetti è una connessione intensa e sincera. I protagonisti delle sue fotografie comunicano attraverso il corpo e gli sguardi. Sono immortalati in situazioni diverse ed esprimono sentimenti opposti e complementari: quiete, pace, silenzio ma anche tumulto, tensione e rivolta.

Le sue fotografie evocano sensazioni difficili da esprimere a parole per questo lasciamo parlare le sue immagini.
Guardatene qui una selezione, seguitelo su Instagram e sul suo sito personale.

Articolo di Federica Cimorelli

Roeg Cohen, un fotografo intimo e seducente
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Roeg Cohen, un fotografo intimo e seducente
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InstHunt Special Edition – Hope

InstHunt Special Edition – Hope

Giordana Bonanno · 5 giorni fa · Photography

InstHunt Special Edition è la raccolta fotografica delle vostre migliori foto, ideata per la prima volta seguendo un tema. Ogni mese avrà un titolo dedicato e sarete voi a darle vita attraverso i vostri scatti. 

Il tema di questo mese era “Hope”: durante questo strano periodo che stiamo vivendo, cos’è che ti dà speranza? Tra sorrisi e ricordi abbiamo creato la nostra galleria. Scopri qui sotto le foto migliori e non perderti i prossimi appuntamenti!

Restate connessi e continuate a seguire la nostra pagina Instagram @collateral.photo per scoprire il tema del prossimo numero InstHunt Special Edition. 

Be creative Be part of @collater.al

InstHunt Special Edition – Hope
Photography
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“I Giorni Necessari”, il lockdown attraverso gli scatti di Monia Marchionni

“I Giorni Necessari”, il lockdown attraverso gli scatti di Monia Marchionni

Giulia Guido · 6 giorni fa · Photography

Quanti giorni dobbiamo restare chiusi in casa mamma? Questa è la domanda che Monia Marchionni si è sentita fare decine e decine di volte da sua figlia di 5 anni durante il lockdown. È la domanda che ci siamo fatti tutti noi, scrutando il mondo silenzioso dalle nostre finestre. È la domanda a cui all’inizio non sapevamo rispondere e che poi, col tempo, è diventata quella a cui non volevamo rispondere. 

I giorni necessari. Questa la risposta di Monia, certamente più sensata di molte altre che abbiamo sentito. 

Monia Marchionni, classe 1981, è una fotografa marchigiana, di Fermo per la precisione. Dopo un diploma all’Accademia di Belle Arti, una laurea in Filosofia, una specializzazione di Storia dell’Arte Contemporanea e un’esperienza lavorativa nell’ambito dell’installazione decide di dedicarsi esclusivamente alla fotografia. 

Fin dai suoi primi lavori, dalla serie fotografica “Never Again the Fog in the Desert” realizzata in Cile e “Fermo Visioni Extra Ordinarie”, Monia ottiene diversi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. 

Oggi, però, vogliamo focalizzarci sul suo ultimo progetto, nato proprio durante la quarantena e che prende il titolo proprio dalla risposta data alla figlia, “I Giorni Necessari”.

Attraverso scatti delicati, presentati volutamente come dittici, Monia Marchionni ci apre le porte di casa sua proprio durante quei 56 giorni che ci sono voluti per far rientrare la situazione

Come quella di tutti noi, anche la vita della fotografa è stata bruscamente cambiata e il mondo esterno è diventato qualcosa da poter solo vedere, mentre l’interno della sua abitazione si è trasformato nel nuovo oggetto di analisi della sua arte. L’occhio, e con esso l’obiettivo, si posano sui familiari, sulle mani e sui visi, cercando di raccontare un lungo periodo di attesa, di noia, di paura, di sacrificio, di morte, ma anche di amore. 

È proprio quest’ultimo infatti, l’amore per le persone care, un amore ritrovato, che traspare più di ogni altra cosa, reso ancora più essenziale dalle privazioni e dal tempo sospeso.

“I Giorni Necessari”, il lockdown attraverso gli scatti di Monia Marchionni
Photography
“I Giorni Necessari”, il lockdown attraverso gli scatti di Monia Marchionni
“I Giorni Necessari”, il lockdown attraverso gli scatti di Monia Marchionni
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