Volvo progetta in 3D e mira a sanare l’inquinamento nei mari

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18 Giugno 2019

I nostri oceani sono in pericolo, Volvo ha realizzato un progetto per cercare ridurre l’inquinamento causato dalla plastica nei mari.

Ogni minuto l’equivalente di circa un camion di plastica viene “scaricato” negli oceani. Il risultato? Più della metà del litorale di Sydney è artificiale. Gli habitat ricchi e vibranti sono diventati da pareti marine a degradate muraglie devastate dall’inquinamento.

C’è così tanta plastica nell’oceano che gli scienziati dicono che semplicemente non è possibile rimuoverla tutta. Anche lo smantellamento delle pareti marine non è fattibile. Risolvere i problemi ambientali richiede un pensiero moderno e divergente.

Per aiutare a ripulire gli oceani, Volvo – casa automobilistica svedese – ha così installato un habitat marino stampato in 3D nel porto di Sydney. La “Living Seawall” è stata progettata con 50 moduli esagonali, simili a dei basso-rilievi che imitano le radici delle mangrovie. Per concepire questo progetto, la casa automobilistica svedese ha collaborato con il Reef Design Lab e il Sydney Institute of Marine Sciences. Esso mira ad aiutare la sopravvivenza della biodiversità attirando organismi filtranti che assorbono e filtrano le particelle inquinanti (plastiche, metalli, ecc.). I ricercatori monitoreranno la diga per vent’anni per misurare la, speriamo, crescente qualità dell’acqua.

E come nuova politica aziendale, Volvo Cars si impegnerà a rimuovere la plastica monouso da tutti i suoi uffici, mense ed eventi in tutto il mondo, entro al fine del 2019. Inoltre, un milione di auto elettriche saranno messe in commercio entro il 2025.

Testo di Elisa Scotti.

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