Photography La gioventù bruciata di Federico Hurth
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La gioventù bruciata di Federico Hurth

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Giorgia Massari

In un’epoca caratterizzata dalla proliferazione incontrollata di immagini digitali, selfie e l’ampio utilizzo di filtri che alterano la percezione del mondo contemporaneo, il fotografo Federico Hurth cattura un autentico ritratto della gioventù, ma quella bruciata. Il suo progetto, dal titolo Wasted Youth, è un vero e proprio reportage, o come lo definisce lo stesso Federico, «un diario fotografico personale nel quale raccolgo immagini istantanee di momenti di spensieratezza». I suoi scatti, rigorosamente in analogica, ritraggono volti, corpi, situazioni, sempre seguendo «un’estetica dannata, modaiola, artistica, musicale.» Negli scatti di Federico Hurth emerge la malinconia e la ribellione interiore di una generazione. Alcuni degli scatti del progetto, che Federico porta avanti dal 2021, saranno esposti alla Galleria Doppia V di Lugano dal 20 ottobre fino al 17 novembre, in una mostra a cura di Francesca Bernasconi.

Le fotografie di Federico Hurth sono prive di qualsiasi manipolazione post-produzione, «se la foto ha un difetto, la tengo così. Proprio per iconicizzare al massimo l’autenticità del momento.» ci racconta il fotografo. Wasted Youth offre uno sguardo su frammenti di esistenze giovanili vissute intensamente ma, allo stesso tempo, in un modo che può sembrare “sprecato,” in sintonia con il titolo del suo progetto. L’estetica, che oscilla tra il luccichio del glamour e l’oscurità del degrado, manifesta la complessità e l’incertezza che il contesto contemporaneo offre ai giovani, in balia di una precarietà incombente.

In conclusione, citando le parole della curatrice Francesca Bernasconi, «Le fotografie di Federico Hurth sono contraddistinte da un’immediatezza intrigante e da una ricerca formale istintiva e decisa, fortemente legata all’estetica rivoluzionaria affermatasi nel corso degli anni Novanta grazie al lavoro di una generazione di fotografi che sovente, come Hurth, si muoveva a cavallo tra il mondo della moda e quello delle scene artistiche alternative

Courtesy Federico Hurth

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Scritto da Giorgia Massari
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