Inaugura domani 4 febbraio, negli spazi de L’Artiere Bookshop, We Are Family, in occasione di Art City Bologna. Un progetto che nasce come una riflessione urgente e necessaria sull’idea di famiglia nel presente, in un contesto storico attraversato da conflitti, instabilità e da un diffuso senso di isolamento. La mostra collettiva allarga il concetto di nucleo familiare oltre la sua definizione tradizionale, includendo relazioni che si costruiscono nel tempo: la coppia, i legami tra genitori e figli, i rapporti che nascono crescendo insieme, le comunità educative, fino alle famiglie scelte, fondate sulla cura reciproca, sul lavoro condiviso e sulla prossimità quotidiana.

I progetti esposti raccontano storie intime, vissute dall’interno, dove la fotografia smette di essere semplice strumento di documentazione per diventare parte attiva della relazione stessa. L’atto fotografico si configura come gesto di presenza, attenzione e responsabilità, capace di entrare nello spazio emotivo dei soggetti e di restituire una narrazione autentica delle dinamiche affettive. La famiglia emerge così come luogo di crescita e trasformazione, ma anche di perdita, fragilità e apprendimento: uno spazio in cui ci si affida agli altri e si costruisce, giorno dopo giorno, un senso profondo di appartenenza.

In questo scenario, We Are Family afferma la necessità contemporanea di riconoscere e creare comunità affettive in grado di sostenere l’individuo. Le famiglie raccontate non sono solo strutture private, ma vere e proprie micro-società basate su solidarietà, fiducia e sulla possibilità di andare avanti insieme, nonostante le difficoltà del mondo esterno. Un’idea di famiglia fluida e inclusiva, che riflette le trasformazioni sociali e culturali del nostro tempo.

La mostra riunisce i lavori di Martina Bacigalupo, Angela Cappetta, Lois Conner, Kristen Joy Emack, Amy Friend, Greg Miller, Andrea Modica, Scott Offen e Cheryle St. Onge.

in copertina, uno scatto di Angela Cappetta: Glendalis
