We race comic, il primo webcomic firmato Scuderia Ferrari

We race comic, il primo webcomic firmato Scuderia Ferrari

Giulia Pacciardi · 2 anni fa · Art, Style

Un editore inaspettato ed un progetto totalmente nuovo che vede il suo focus nel mondo delle corse.

Scuderia Ferrari, con il lavoro del disegnatore di fumetti Riccardo Burchielli e dello scrittore e sceneggiatore Giulio Antonio Gualtieri, presenta We Race, il primo webcomic in cui gli eroi sono i piloti e le loro gesta automobilistiche il campo di battaglia.
Un fumetto totalmente nuovo che non ha niente da invidiare a quelli che siamo abituati a sfogliare, dove il rischio, la velocità e le sfide di un giovane pilota prendono vita in un universo sospeso nel futuro, dove una terra distrutta da un inaspettato evento geologico deve fare i conti con il pericolo dell’estinzione.

Il webcomic, da navigare interamente sul sito ad alto volume, è diviso in 4 capitoli uno più avvincente dell’altro che, senza troppi sforzi, ci ricordano come certe passioni, certe emozioni e certi eroi attraversino intere epoche senza mai tramontare.

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Short video for Breakfast – Ama, l’affascinate danza subacquea di Julie Gautier

Short video for Breakfast – Ama, l’affascinate danza subacquea di Julie Gautier

Giulia Pacciardi · 2 anni fa · Art

Le tradizioni giapponesi sono, da sempre, fonte d’ispirazione per artisti di ogni genere.
Il loro significato diventa spesso punto di partenza per progetti affascinanti, caratterizzati da una bellezza eterea e delicata.

Il concetto di ama, 海女, che letteralmente significa donna del mare, è solo l’ultimo esempio di come una tradizione che vive da 2000 anni possa spingere giovani artisti a reinterpretarne il significato.
Ama, per l’appunto, è proprio il nome di un video emozionante in cui la sea diver e filmmaker francese Julie Gautier, recita e balla come fosse una “ama”, una di quelle donne giapponesi che a soli polmoni ricerca perle nel mare.

Uno short video nudo, che inizia con una forte pioggia e finisce con un ballo elegante e sofferente all’interno di una profonda piscina.

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Il disturbante trailer di The House That Jack Built

Il disturbante trailer di The House That Jack Built

Andrea Jean Varraud · 2 anni fa · Art

The House that Jack Built è il nuovo film diretto da Lars Von Trier, presentato a Cannes in questi giorni. La pellicola è stata presentata fuori concorso, anzi, è già un bel passo per il regista danese essere riammesso a Cannes dopo gli scandali avvenuti ormai parecchi anni fa.

Il film, a detta della critica, uno dei più disturbanti del regista, parla di un serial killer che “uccide a regola d’arte”, secondo il suo deviato schema mentale.

Tutta la vicenda è vista dal punto di vista del protagonista, analizzando tanto le cause quanto gli effetti. Un discorso simile era stato già precedentemente affrontato dall’austriaco Gerald Kargl nel suo Angst, film di nicchia degli anni 80 che influenzò il lavoro di molti registi tra i quali Gaspar Noè.

La pellicola di Lars Von Trier, presenta appunto numerose scena di cruda violenza, tanto da aver scandalizzato gran parte del pubblico presente alla prima, costringendo anche alcuni a lasciare le proprio postazioni per uscire dalla sala. Reazione esagerata, tenendo in considerazione che il famoso regista bandito dal festival, è famoso per la cruda violenza, sia fisica che psicologica, onnipresente nelle sue opere.

Il nuovo film vede nel cast un incredibile Matt Dillon vestire i panni dell’artistico serial killer, affiancato anche da Uma Thurman e Bruno Ganz.

Da poco tempo abbiamo la possibilità di vedere il trailer, che non fa sicuramente mistero della crudezza, per alcuni nauseante della pellicola. Non sappiamo l’uscita italiana della pellicola ma nel frattempo vi saluto con qualche tweet di alcuni spettatori che hanno assistito alla prima.

“Sono appena uscito prima da The House that Jack Built. Disgustoso. Pretenzioso. Vomitevole. Angoscioso. Patetico”

“La gente esce prima dal nuovo film di Lars Von Trier. Come se non avessero saputo esattamente cosa li aspettava”

“Sono uscito da Lars Von Trier. Spregevole. Non avrebbe dovuto essere fatto. Gli attori sono responsabili”

“Insomma, è un film di Lars Von Trier, cosa si aspettavano?”

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La realtà astratta dell’artista Madeleine Gross

La realtà astratta dell’artista Madeleine Gross

Giulia Pacciardi · 2 anni fa · Art

La mixed media artist con base a Toronto Madeleine Gross trova la sua ispirazione nel quotidiano, nella natura e nelle persone che la circondano.

Una donna che prende il sole, una che si affaccia alla finestra, una che ammira il tramonto, una che ride, sono per lei punti di partenza per creare nuove storie.
I suoi racconti sono grosse pennellate di colori, scelti a seconda del mood da comunicare, che aggiungo alla realtà un tocco astratto, un modo diverso di vedere e percepire l’esistente, enfatizzandolo senza distruggerlo.

I suoi artwork, da semplici fotografie, diventano così tangibili, un mix elegante tra realtà e narrazione.

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La realtà astratta dell’artista Madeleine Gross
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Le installazioni floreali di Jenine Shereos

Le installazioni floreali di Jenine Shereos

Giulia Ficicchia · 2 anni fa · Art

Non me ne vogliano gli allergici, ma la primavera ha una lunga serie di elementi a suo favore rispetto ad altre più fastidiose stagioni, tra cui soprattutto le fioriture.

Nell’arte i fiori sono stati dipinti, fotografati, filmati ed utilizzati in installazioni, come quelle dell’artista americana Jenine Shereos realizzate durante la sua residenza presso La Maison Verte a Marnay-sur-Seine in Francia.

Nella campagna francese Jenine è sempre stata solita fare lunghe passeggiate, innamorarsi del panorama e dei fiori che sbocciavano con la bella stagione: per le sue creazioni artistiche non ha fatto altro che coglierne di diversi e trasformarli nei protagonisti di vere e proprie installazioni. Attratta da una stanza della vecchia casa in cui si trovava, vi ha disposto i fiori lasciandoli delle volte sospesi dal soffitto, altre per ricoprire i vetri di una finestra, altre ancora in forme geometriche sul pavimento. La durata era completamente nelle mani della natura e del suo corso, lei non poteva fare altro che testimoniarne la bellezza attraverso delle fotografie che immortalassero le sue installazioni.

Quando sarete riusciti a riprendervi da tanta meraviglia floreale, sappiate che nel 2019 verrà pubblicato un libro dedicato a questa installazione.

 

Le installazioni floreali di Jenine Shereos
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